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Il centro storico di Forlì e gli eventi bellici del 1943 e 1944

Di Gabriele Zelli Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 17 aprile 2026
Il centro storico di Forlì e gli eventi bellici del 1943 e 1944

Sabato 18 e domenica 19 aprile, con ritrovo alle ore 9,45 e partenza alle ore 10,00 dal Sacrario dei Caduti per la Libertà 1943-1945, nel chiostro di San Mercuriale, in piazza Saffi a Forlì, si svolgeranno due camminate, con percorsi diversi, condotte da Maurizio Gioiello, Antonio Spazzoli e Gabriele Zelli.

Il primo itinerario inizierà dall’Abbazia di San Mercuriale (si ricorderanno la figura di don Pippo Prati e il salvataggio del campanile), per poi proseguire verso il Palazzo Comunale, il Palazzo Albertini (già sede del Partito Nazionale Fascista e poi della Camera del Lavoro), la sede della BCC in corso della Repubblica (nel 1944 sede dell’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale, poi quartiere generale dell’esercito tedesco), il Campus Universitario (in passato sede dell’Ospedale Morgagni, dove furono salvati soldati alleati e partigiani), la via Oberdan (dove venne catturato il partigiano Pino Maroni che aveva appena recuperato armi nascoste nel calzaturificio Zanotti), l’Arena Forlivese (in cui furono nascoste armi della XXIX Brigata GAP) e per finire la via Giorgio Regnoli e Largo de Calboli (dove abitavano, fra gli altri, antifascisti e partigiani come Galio Rossi, Antonio Benzoni, Tina Gori, Gian Raniero Paulucci di Calboli, Pellegrina Rosselli del Turco, nonché i coniugi ebrei Renzo Saralvo e Celeste Sonnino).

Il secondo itinerario, domenica 19 aprile (con lo stesso orario e medesimo luogo di partenza), seguirà il seguente itinerario: via delle Torri (per ricordare il bombardamento del 25 agosto 1944, che causò ingenti danni al Palazzo degli Uffici Statali, alle case Fuzzi e Manoni, alla sede della Provincia), piazzetta XC Pacifici (dove si racconterà la distruzione della Torre Civica e del campanile del Duomo da parte del soldati tedeschi in ritirata), rialto piazza Saffi (sotto il loggiato comunale avevano sede i negozi delle famiglie ebree Matatia e Saralvo, delle quali verranno rievocate le vicende che dovettero subire a seguito delle persecuzione razziali), via Merenda (colpita dal bombardamento tedesco del 10 dicembre 1944), l’ex Albergo Commercio (luogo in cui era stato approntato un campo di concentramento), il Palazzo Marchesi (dalla sede del Vescovado il vescovo Mons. Giuseppe Rolla si prodigò per salvare diversi religiosi e altri prigionieri presi dai nazifascisti e accusati di aiutare la Resistenza. Una parte dei locali dell’edificio era occupata dalla Tipografia Raffaelli, punto di riferimento per molti partigiani cattolici) e infine l’ex Brefotrofio (trasformato nella sede dell’Aussenkommando tedesco e in luogo di detenzione e di torture).

I due appuntamenti sono promossi da: Associazione Culturale “Tonino e Arturo Spazzoli”, Federazione Italiana Associazioni Partigiane – Sezione di Forlì, Associazione Mazziniana Italiana – Sezione “Giordano Bruno”, Comitato Pro Forlì Storico-Artistica. Le due camminate non si terranno in caso di pioggia. Partecipazione libera. Non è necessario prenotare. Per informazioni: Antonio Spazzoli: 3488711727; Gabriele Zelli: 3493737026.

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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