«Permane il triste quadro dell’abbandono del tratto del fiume Montone prospiciente la recinzione del parco urbano, ovvero la via D Anzani, delineato da tronchi abbandonati dopo il taglio da parte delle maestranze della Regione, in attesa di essere distrutti nel bruciatore, insieme alla coscienza ambientalista a intermittenza, delle varie sigle politiche Verdi che sostengono la Giunta regionale e cantieri definibili con amara ironia a “briglia sciolta” ovvero quello che rimane dell’impianto che avrebbe dovuto installare le briglie di contenimento dei materiali fluttuanti» è la segnalazione di Raffaele Acri Consigliere Quartiere Resistenza.
«Inoltre, il cartello dei lavori abbandonato sulla vegetazione spontanea, segno del tempo trascorso, nata sulla terra rimossa del cantiere, indica la data di consegna dei lavori nel 16 marzo 2023 ovvero prima della disastrosa alluvione del maggio dello stesso anno, appare evidente quindi che qualcuno possa farsi qualche onesta domanda e darsi anche una conseguente risposta se anche l’onestà intellettuale fosse conforme ed adeguata. Intanto quello che resta del ponte sul guado del fiume in mancanza delle briglie funge da empirico raccoglitore di tronchi e ramaglie trasportate che dovranno per l’ennesima volta a spese della comunità essere rimosse ed accatastate sugli argini insieme ai quintali già presenti. La stessa comunità che sperando di sopravvivere attende la fine del balletto tra la regione che deve installare le briglie ed il comune di Forlì che le attende per ricostruire il ponte» conclude Acri.