Proseguono i lavori di adeguamento sismico e messa in sicurezza del Duomo di Forlì, la Cattedrale di Santa Croce, uno dei luoghi più rappresentativi della città e sede della diocesi di Forlì-Bertinoro. L’intervento rientra tra quelli finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinate alla sicurezza dei luoghi di culto.
Il progetto prevede importanti opere di consolidamento strutturale e di restauro che riguardano, tra gli altri interventi, le strutture portanti della chiesa, alcune cappelle laterali e in particolare la cappella della Madonna del Fuoco, patrona della città, oltre al miglioramento complessivo della sicurezza sismica dell’edificio.
Per il Duomo di Forlì sono stati destinati circa 550 mila euro di fondi PNRR, nell’ambito di un programma più ampio di interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio religioso e culturale del territorio romagnolo che coinvolge anche altri edifici ecclesiastici della provincia.
“Il Duomo rappresenta un punto di riferimento spirituale, storico e culturale per tutta la comunità forlivese – dichiara la deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Rosaria Tassinari – e questi lavori sono fondamentali per garantirne la sicurezza e la conservazione nel tempo”.
“Mi sono personalmente attivata affinché anche Forlì potesse beneficiare delle risorse del PNRR dedicate alla messa in sicurezza dei luoghi di culto – prosegue Tassinari – riuscendo a far arrivare sul nostro territorio fondi importanti che oggi consentono di intervenire su un edificio simbolo della città”.
“Queste risorse hanno permesso di avviare interventi non solo sul Duomo, ma anche su altri importanti luoghi di culto del territorio, come la chiesa di San Pietro in Forno e la chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Dovadola, contribuendo alla tutela di un patrimonio storico e religioso che appartiene a tutta la nostra comunità”.
“È giusto riconoscere anche l’impegno della Diocesi di Forlì-Bertinoro e del vescovo, che stanno seguendo con attenzione questo percorso di valorizzazione e tutela degli edifici religiosi del territorio”.
“Si tratta di interventi significativi non solo dal punto di vista strutturale, ma anche per la salvaguardia del nostro patrimonio storico e artistico. Investire nella sicurezza e nella valorizzazione di luoghi così identitari significa rafforzare il legame tra storia, cultura e comunità”.