Sabato 7 marzo alle ore 21,00 al Teatro Italia in Via Aurelio Saffi 8 a Rocca San Casciano andrà in scena lo spettacolo “Il circo capovolto” di Andrea Lupo del Teatro delle Temperie liberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani, diretto da Andrea Paolucci, musiche originali di David Sarnelli. Una produzione Teatro delle Temperie in collaborazione con Teatro dell’Argine Un vortice di memoria e appartenenza, sangue e magia. Una favola epica e familiare che attraversa la Storia collettiva dell’Europa, filtrata dallo sguardo incantato dei bambini e dalla forza dello “szerelem”, l’amore per l’arte che scorre nelle vene della stirpe Hrabal e arriva fino al pubblico, creando una connessione profonda e indelebile.
Il Circo Capovolto intreccia due storie: quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apó. Due generazioni rom, due epoche, due forme di esclusione. La prima travolta dalla deportazione e dallo sterminio nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale; la seconda confinata nei campi rom delle periferie europee.
Branko Hrabal fugge dall’Ungheria e trova rifugio in un campo rom in Italia. Con sé porta dieci scatoloni: ciò che resta del grande circo di famiglia, il Kék Cirkusz, interrotto bruscamente quando i nazisti ne rinchiusero e sterminarono gli artisti. Un’eredità ingombrante, dolorosa, quasi impossibile da sostenere. Nel campo, però, Branko incontra sette bambini curiosi. Sono loro a costringerlo a raccontare. E in quel racconto prende forma l’epopea di una famiglia che aveva portato meraviglia e stupore in tutta Europa, prima che la guerra la travolgesse. Tra trapezi, clave e vecchi costumi, quei bambini trovano una possibilità di futuro. Dove gli adulti vedono solo sopravvivenza, loro immaginano riscatto.
Nascosti nelle cantine di un palazzo abbandonato, lavorano in silenzio. Trasformano il dolore in energia. E fanno nascere un nuovo circo. Un circo sottoterra. Un circo capovolto. Lo spettacolo nasce da un percorso avviato nel 2008 insieme all’autrice Milena Magnani, anno di pubblicazione del romanzo. Da allora, letture e incontri hanno attraversato l’Italia, fino a maturare in questa forma scenica intensa e necessaria. Al centro, il tema delle differenze: non come limite, ma come valore. Differenze tra chi vive nei campi e chi vive fuori; tra chi arriva e chi non ha mai avuto la possibilità di andarsene; tra chi non riesce più a immaginare un domani e chi, negli occhi dei bambini, continua a vedere una promessa.
Andrea Lupo e Andrea Paolucci danno voce a una storia che è insieme confessione, parabola e memoria condivisa. Uno spettacolo ironico e malinconico, duro e leggero, capace di far vacillare e commuovere, senza rinunciare alla forza del racconto teatrale.
Biglietteria: intero € 20, ridotto € 15. Info: 05431713530, info@teatrodelleforchette.it.