Alleanza Verdi Sinistra ha presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere la tutela della garzaia e dell’area ex Eridania, interessata negli ultimi mesi da interventi di “bonifica” che hanno sollevato forti preoccupazioni ambientali. La mozione sarà discussa domani martedì 31 marzo e arriva in un momento particolarmente significativo: è infatti emersa la notizia dell’intenzione del Comune di non proseguire ulteriormente con abbattimenti, distruzione del sottobosco e installazione di dissuasori, comunicata a conclusione del contenzioso davanti al TAR e comunicato alla stampa dall’assessore Petetta.
«Si apprende che la linea difensiva del Comune si sarebbe incentrata sul fatto che i lavori erano già conclusi e che la sospensiva non avrebbe avuto più ragione di essere e che quanto già fatto rendeva non più necessari i dissuasori. Al di là dei toni propagandistici dell’assessore Petetta è difficile non rilevare che in realtà si tratta di un cambio di posizione se non di una retromarcia, dettata dalla pressione di tanti cittadini e associazioni, e non di una scelta derivante dal fatto che sono sufficienti i lavori parziali fin qui fatti e che il Comune ha assunto consapevolezza per la tutela ambientale. Mentre erano in corso i lavori sono state documentate immagini degli aironi in fuga proprio mentre era in corso la stagione di nidificazione e ciò, al di là delle decisioni amministrative sulla tempistica delle opere ha provocato un danno alla fauna che poteva e doveva essere evitato» è il commento della consigliera comunale di AVS Diana Scirri.
«Le dichiarazioni dell’assessore, che parla di interventi pienamente legittimi e di una “figuraccia degli ambientalisti”, confermano purtroppo un approccio difensivo che evita il punto centrale: non si tratta solo di legittimità formale, ma di scelte politiche e ambientali. Se davvero l’intervento era corretto e privo di criticità, perché il Comune ne ha ridotto in tutta fretta e modo così consistente, stando alle dichiarazioni, l’entità e, immaginiamo l’importo ? Le due cose non stanno insieme. Parliamo di un’area che negli anni si è rinaturalizzata spontaneamente, diventando un ecosistema urbano prezioso, capace di assorbire CO₂ e inquinanti, di abbassare la temperatura urbana e oggi anche habitat di una garzaia con centinaia di esemplari» argomenta Scirri.
«Un patrimonio ambientale che può diventare anche una risorsa attrattiva per la città, come già avviene in altri territori, attirando studiosi e appassionati. Per questo la mozione presentata da AVS resta fondamentale. Non basta annunciare uno stop che appare solo temporaneo, nulla dicendosi per gli anni a venire: è necessario trasformare queste dichiarazioni in impegni chiari, verificabili e duraturi. Se il Comune ha davvero intenzione di tutelare l’area, lo dimostri votando la mozione e impegnandosi formalmente a tutelare la garzaia. Altrimenti resta solo un passo indietro fatto sotto pressione» conclude Scirri.