Il Teatro Dragoni di Meldola, messo a disposizione dalla locale Amministrazione comunale, si è riempito in ogni ordine di posti in occasione della serata di domenica 15 marzo quando il gruppo musicale Killer Queen ha tenuto un concerto tributo alla band inglese dei Queen. Ciò spiega come la formazione inglese, fondata dal cantante e pianista Freddie Mercury, dal chitarrista Brian May e dal batterista Roger Taylor, ai quali si aggiunse il bassista John Deacon, dopo oltre cinquant’anni sia ancora molto apprezzata dal pubblico di ogni età. L’apice dell’iniziativa, promossa a scopo benefico dal Lions Club Forlì Host a favore della sezione di Forlì-Cesena dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma), è arrivato quando sono stati eseguiti brani intramontabili dei Queen come: Bohemian Rhapsody, inserita da critici e da sondaggi popolari tra le migliori canzoni di tutti i tempi, Somebody to Love, We Are the Champions, Radio Ga Ga, Some Day One Day, solo per citarne alcuni fra i più noti.
I presenti hanno apprezzato molto l’esibizione del gruppo Killer Queen, costituito nel 1995 da alcuni musicisti toscani: Yaser Cyro, voce, Mario Assennato, chitarra e voce, Giacinto Bargiacchi, basso e voce, Daniele Trambusti, batteria, Nicola Angiolucci, pianoforte, Antonio Gabellini, chitarra acustica. Tale formazione è divenuta punto di riferimento per i fans italiani dei Queen, tanto che è riconosciuta da ‘We Will Rock You’ (official italian Queen fan club) come “tribute band ufficiale” per l’Italia.
Il concerto di Meldola ha permesso al Lions Club Forlì Host di raccogliere 5.350 euro, anche grazie al determinate apporto degli sponsor: Atl Group, Ceracarta, Cvr Lavori edili di Alessandro Vitali, Estetica Cristina di Cristina Balzani, Giemme, Scam Macchine pulispiagga, Crd Group, Diesse Arredamenti, Geplast Panels, Polar Leading in technology, Sifer Lavorazioni metalli.
La cifra verrà utilizzata per sostenere le attività di AIL Forlì-Cesena e in particolare per acquistare un ecografo portatile. “In questo modo il Servizio AIL di Assistenza Domiciliare Ematologica”, ha dichiarato Nives Lombini, referente per l’assistenza domiciliare ematologica, “sarà dotato di un apparecchio fondamentale per poter posizionare a domicilio i “midline” (dispositivi intravenosi centrali), necessari ai malati che hanno un patrimonio venoso di difficile accesso. Ne beneficerà sia chi è degente in ospedale sia i pazienti in assistenza domiciliare che hanno necessità di cicli di fleboclisi per un lungo periodo di tempo. L’ecografo domiciliare sarà gestito dal Team Picc dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, un’ equipe di infermieri formati ad utilizzare detto ecografo e le relative procedure”.