«Ieri alle favolose giornate del FAI, che hanno visto la Basilica di San Pellegrino protagonista con le sue tante magnifiche opere, è emerso appieno il significato profondo dell’evento. I ragazzi presenti non solo hanno raccontato le bellezze della chiesa, ma hanno dedicato un capitolo alla statua di Giambattista Morgagni che, guarda caso, è ubicata lì davanti e lascia intravedere la lapide sul muro del Santuario in cui sta scritto “qui visse San Pellegrino per 40 anni”. San Pellegrino ghibellino e santo» è il commento dell’ex vicesindaco Giancarlo Biserna.
«Morgagni grande medico di fama europea e San Pellegrino protettore dal cancro e dai mali incurabili, venerato in tutto il mondo. Tutti e due forlivesi doc. Se Forlì saprà cogliere la grande opportunità di essere faro nel confronto tra scienza e fede, avrà uno sviluppo ben oltre fatti culturali e sociali, pur importanti, ma di carattere tradizionale. E oggi ancora di più perché la fisica quantistica ci fa intravedere che l’orizzonte va bene oltre la tecnologia e il mondo deterministico» conclude Biserna.