“Accogliamo con grande favore le novità introdotte dal governo e annunciate dal commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio in merito alla revisione delle norme sulle delocalizzazioni nelle aree colpite dall’alluvione. Si tratta di un passo concreto e atteso, che nasce da un proficuo dialogo tra governo, struttura commissariale e territori“. Lo dichiara Alice Buonguerrieri, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena.
“Come ha evidenziato lo stesso commissario Curcio, il governo ha recepito le richieste della struttura commissariale introducendo nel recente decreto-legge modifiche che rendono le delocalizzazioni più praticabili per famiglie e imprese. Parliamo di un intervento importante, che amplia il perimetro degli immobili delocalizzabili e consente soluzioni anche in comuni limitrofi, venendo incontro alle reali esigenze delle comunità colpite. Questo risultato conferma il metodo di lavoro che abbiamo sempre sostenuto: ascolto dei territori, confronto costante con la struttura commissariale e capacità del governo di tradurre le indicazioni tecniche in scelte normative efficaci. Ringraziamo, oltre all’Esecutivo, il commissario Curcio per il lavoro serio e competente che sta portando avanti in un contesto complesso come quello della ricostruzione post-alluvione“.
“Le delocalizzazioni volontarie – prosegue Buonguerrieri – rappresentano uno strumento essenziale di prevenzione e messa in sicurezza, soprattutto per chi vive in aree a rischio. Era quindi necessario superare rigidità che ne limitavano l’applicazione, mantenendo al tempo stesso trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Il governo continua a dimostrare con i fatti di essere al fianco della Romagna: dalle risorse straordinarie stanziate alla semplificazione delle norme che oggi consente di accelerare la ricostruzione. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con la struttura commissariale e con gli enti locali affinché queste opportunità si traducano rapidamente in soluzioni concrete per cittadini e imprese“.