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Qualità dell’aria. PD: “Tagli del governo mettono a rischio salute e politiche virtuose della regione”

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 10 febbraio 2026
Qualità dell’aria. PD: “Tagli del governo mettono a rischio salute e politiche virtuose della regione”

Il Gruppo Assembleare del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna prende posizione sul tema della qualità dell’aria e lancia l’allarme sui pesanti tagli operati dal governo al fondo nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria nella Pianura Padana, che rischiano di compromettere anni di politiche ambientali e di esporre nuovamente l’Italia a procedure di infrazione europee.

La qualità dell’aria non è un tema ideologico ma una questione di salute pubblica, di giustizia ambientale e di responsabilità istituzionale – il capogruppo PD Paolo Calvano e la consigliera Francesca Lucchi –. I tagli previsti dalla Legge di Bilancio 2026 rappresentano un passo indietro grave e incomprensibile, proprio mentre le Regioni del bacino padano stavano dimostrando che ridurre l’inquinamento è possibile”.

Dal 2014 l’Italia è sotto procedura di infrazione europea per il superamento sistematico dei limiti di PM10 e la Regione Emilia-Romagna, con l’approvazione del nuovo Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2030), ha rafforzato un insieme di politiche integrate su mobilità sostenibile, agricoltura ed efficienza energetica. Politiche che hanno iniziato a produrre risultati concreti.

Negli ultimi anni – sottolineano Calvano e Lucchi – grazie agli incentivi regionali sono state acquistate circa 15.000 biciclette elettriche e cargo bike, uno strumento concreto per migliorare la qualità dell’aria e sostenere famiglie e cittadini nei loro spostamenti quotidiani. Solo nel 2023 e 2024 sono state finanziate oltre 11.800 domande. Oggi tutto questo rischia di fermarsi”.

La riduzione del Fondo nazionale è drastica: circa il 75% delle risorse viene tagliato dal Governo nel triennio 2026-2028, con un impatto stimato di circa 52 milioni di euro in meno per l’Emilia-Romagna. Risorse che, di fatto, vengono rinviate agli anni successivi, bloccando interventi già programmati.

Tagliare sulla qualità dell’aria significa tagliare sulla salute dei cittadini – proseguono Calvano e Lucchi –. Lo dicono con chiarezza anche il mondo scientifico e sanitario: l’inquinamento atmosferico è una delle principali cause di malattie e morti premature, soprattutto in un’area fragile come la Pianura Padana, dove vivono 25 milioni di persone. Condividiamo le preoccupazioni di Legambiente e delle altre associazioni che si occupano di tematiche ambientali e come Gruppo Assembleare PD continueremo ad ascoltare, a discutere e a supportare totalmente le loro proposte sui territori”.

Una preoccupazione condivisa anche dalle altre Regioni del bacino padano che, con una nota inviata al governo nel novembre scorso, hanno chiesto di mantenere inalterate le risorse già programmate per evitare l’aggravarsi delle procedure di infrazione e possibili sanzioni economiche a carico dello Stato.

Non possiamo permettere che la transizione ecologica venga trattata come un tema superato – concludono Calvano e Lucchi –. La qualità dell’aria deve tornare ad essere una priorità nazionale, con risorse certe e programmabili. È una scelta che riguarda la salute delle persone, la competitività dei territori e il futuro delle nostre città”.

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