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Modigliana

Lista “In Comune per la Comunità”: Il giorno del ricordo è stato celebrato con minore passione rispetto al passato

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 12 febbraio 2026
Lista “In Comune per la Comunità”: Il giorno del ricordo è stato celebrato con minore passione rispetto al passato

«A Modigliana il “Giorno del Ricordo” per conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutti gli italiani e di tutte le vicende delle Foibe e dell’esodo dalle loro terre di Istriani, Fiumani, Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, è stata celebrata con minore impegno e passione della partecipazione del sindaco ad una inaugurazione. Per questa importante solennità civile niente bandiera nazionale ed europea a mezz’asta nell’edificio comunale e neanche in quelli scolastici, niente accensione delle luci con i colori della bandiera italiana, niente coinvolgimento degli alunni delle scuole, nessuna iniziativa particolare, nessun articolo di giornale per diffondere i contenuti della cerimonia di questa solennità, solo un breve comunicato e soltanto su WhatsApp del Comune» si legge in una nota di Alba Maria Continelli e Silvia Mazzoni del Gruppo Consigliare di Minoranza “In Comune per la Comunità”.

«La scarsissima attenzione data a questa importante solennità civile non ci stupisce, come non ci ha stupito che la lista civica “Viviamo Modigliana” (che governa il nostro paese) abbia recentemente convocato un’assemblea pubblica per sostenere le ragioni del “no” al prossimo referendum. Questi e tanti altri precedenti, come il continuo voto contrario a qualunque ordine del giorno, che chiamasse in causa la responsabilità della Regione, al fine di difendere i bisogni della nostra comunità, evidenziano che la lista civica “Viviamo Modigliana” non si comporti come “civica” cioè non espressione di un partito ma anzi appaia come estremamente politicizzata. Ciascuna persona, a nostro avviso, ha il diritto di avere una propria ideologia, di essere iscritta ad un partito e comunque di far parte di una lista civica ma, se intende con il proprio comportamento di gestire il Comune come farebbe un partito, deve onestamente dichiararlo» insostono.

«La lista che ora governa Modigliana, è stata eletta da molti cittadini, forse da più della metà, che non sono ideologicamente di sinistra, perché la drammatica contingenza, che vedeva Modigliana in una tragedia, faceva nascere nei cittadini la comprensibile convinzione che un sindaco con una lunga esperienza, avrebbe potuto affrontarla meglio. Purtroppo, a nostro pare, si sono sbagliati anche in questo. Ma ciò che è davvero inammissibile, secondo noi, è il fatto che questi cittadini si trovano ad aver votato delle persone, convinti che il loro primo obiettivo fosse quello di portare avanti le necessità, le aspettative, i diritti della loro comunità, per poi accorgersi che la loro principale finalità è invece quella di far politica di parte e di umiliare le opposizioni come se queste ultime fossero antagonisti politici. A nostro avviso, questo è un comportamento molto scorretto sul piano etico ma è anche un vero tradimento nei confronti di chi, pur non condividendo un’ideologia politica, si è fidato dell’aggettivo “civica” che significa non solo “non politico di parte” ma soprattutto volto al bene dei cittadini» concludono Continelli e Mazzoni.

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