Il Movimento 5 Stelle di Forlì lancia un appello forte e deciso contro la delibera della giunta comunale che prevede la distruzione della garzaia spontanea sorta negli ultimi quarant’anni nell’area dell’ex zuccherificio Eridania, tra via Gorizia e via Monte San Michele. Si tratta di uno dei polmoni verdi più significativi della città, habitat prezioso per specie protette come l’airone cinerino e sede di una vegetazione rigogliosa che contribuisce alla qualità dell’aria e al benessere della comunità. Secondo il M5S, l’amministrazione starebbe portando avanti una scelta “apertamente antiambientalista”, travisando le richieste dei residenti che da tempo domandano interventi di manutenzione e messa in sicurezza dell’area.
“Sanificare e rendere fruibile uno spazio verde è una cosa – dichiara il consigliere Eros Brunelli – distruggerlo completamente è tutt’altro”. La delibera comunale, dal costo complessivo di 149.969 euro, prevede infatti un intervento massiccio: 1.949 ore di lavoro per gli operai coinvolti e 60 giorni di attività sul campo. Ancora più preoccupante, secondo il M5S, è la previsione finale del progetto, che dispone l’installazione di dissuasori “per impedire la formazione di una nuova garzaia”.
“Un intento chiarissimo: prima si distrugge quella esistente, poi si fa in modo che non si ricrei” commentano gli attivisti. La decisione ha già mobilitato il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi (TAAF), che ha avviato raccolte firme, campagne informative e ulteriori iniziative in difesa dell’area. Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria visione di città: più verde, più pulita, con meno auto e più spazi dedicati a pedoni e biciclette.
Una visione diametralmente opposta, sostengono, alle scelte recenti della giunta, accusata di favorire la cementificazione, l’ingresso dei veicoli nelle piazze del centro storico e ora la distruzione di un’area naturale di grande valore. “Salvare la garzaia significa tutelare non solo gli aironi e gli altri uccelli che la popolano, ma anche offrire ai cittadini un luogo naturale fruibile, ai ragazzi un laboratorio all’aperto, agli studiosi un ecosistema prezioso – afferma il M5S -. La proposta del movimento è quella di trasformare l’area in un parco naturalistico accessibile e curato, inserito in un progetto di riqualificazione sostenibile”.