Da pochi giorni sono entrati in servizio 24 nuovi poliziotti tra Questura di Forlì e commissariato di Cesena. Una notizia che Confcommercio Forlì accoglie in maniera positiva. “E non poteva essere diversamente – argomenta il direttore Alberto Zattini -. Noi da tempo andiamo dicendo che un modo per garantire più sicurezza, anche quella percepita da parte dei cittadini, passa attraverso il rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine“.
Questi 24 agenti rappresentano un primo importante passo in questa direzione. “Sia per le imprese che per i cittadini che rappresentiamo queste notizie sono un’iniezione di fiducia. Siamo consapevoli dello straordinario lavoro che le forze dell’ordine svolgono quotidianamente con un impegno esemplare, con dedizione e senso del dovere. Speriamo che non sia l’ultimo intervento in termini di implementazione degli organici. Certo è, ripetiamo, un ottimo punto di partenza. Non è finita. Resta sul campo, ma non è un tema di nostra competenza, il tema delle difficoltà che ogni giorno i rappresentanti delle forze dell’ordine devono affrontare. Abbiamo visto i fatti di Torino e Milano, rispetto ai quali noi rabbrividiamo“.
“Lo Stato non si attacca, in alcun modo. Nessuno deve avvertire un senso di impunità nel momento in cui attacca un poliziotto, un carabiniere un rappresentante delle forze dell’ordine. Siamo in democrazia, e dunque ogni forma di dissenso, nel rispetto della legalità, deve essere consentita. Non deve invece essere consentita l’aggressione, in molti casi vigliacca, vedi il caso di Torino, dove i manifestanti violenti erano una decina contro un solo poliziotto inerme, a un esponente delle forze dell’ordine. Servono dunque tutti gli strumenti, anche legislativi, per evitare il ripetersi di certi fatti” argomenta Alberto Zattini.
“Non vogliamo più vedere immagini di negozi saccheggiati, cassonetti e auto dati alle fiamme e città devastate. Dunque, siamo felicissimi dell’arrivo di 24 nuovi agenti in provincia. Auspichiamo che altrettanto avvenga anche in altre città“.
Il direttore di Ascom critica quelli che definisce “terroristi”, che sfilano contro le Olimpiadi – “e non si capisce il nesso con le bandiere della Palestina che sventolano, trovando ogni volta un pretesto diverso per contestare, danneggiare e causare disagi alla popolazione. Sono frange armate che mettono a repentaglio la vita di poliziotti e carabinieri: nei loro confronti serve tolleranza zero“.