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Un sogno non impossibile

Di Roberto Balzani Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 9 gennaio 2026
Un sogno non impossibile

Nel gorgo di violenza e di brama di potere in cui ci troviamo, le manifestazioni di giovani e donne in Iran sono una piccola luce di speranza nella notte. Sono di quelli che ama il cinema, la letteratura e l’archeologia persiana, alla faccia del regime sacerdotale che opprime da decenni quella straordinaria civiltà. E credo che, se l’umanità avrà un domani, esso non dipenderà da vecchi despoti maschi bianchi, gialli o variamente colorati – settantenni o ottuagenari – con il dito sul grilletto, ma da donne e da ragazzi in possesso di una fantasia contagiosa.

Per questo, mi auguro che quello che accade in Iran non sia incoraggiato o aiutato da nessuno in particolare, ma sia lasciato alla libera responsabilità delle persone che costruiscono ora, col loro impegno e il loro sacrificio, il proprio destino. Il presidente americano cercherà di inquinare anche questo, mettendo in circolo arnesi ridicoli, eredi impresentabili di un regime monarchico e imperiale già affogati tempo fa nella corruzione e nella violenza. Ma la biologia di un popolo giovane sulla via dell’emancipazione, non dimentichiamolo, ha ciò che a Trump manca: il futuro.

Roberto Balzani

L'autore

Roberto Balzani
Roberto Balzani

Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.

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