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La straordinaria mostra “Barocco. Il gran teatro delle idee”

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 20 gennaio 2026
La straordinaria mostra “Barocco. Il gran teatro delle idee”

A un’epoca straordinaria, a tutti i suoi artisti e all’influenza che hanno esercitato e ancora esercitano sulla produzione artistica, è dedicata la grande esposizione “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì organizza al Museo Civico San Domenico dal 21 febbraio al 28 giugno. Saranno 200 capolavori provenienti, tra gli altri, dall’Albertina (Vienna), dal Museo del Prado (Madrid), dai Musei Vaticani (Città del Vaticano), dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica (Roma), dalle Gallerie degli Uffizi (Firenze) e dal Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli) che daranno vita a un percorso articolato in dieci sezioni, allestite negli spazi del Museo Civico San Domenico, in un viaggio che dal fascino dell’antico arriva fino alle risonanze contemporanee.

La forma “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Fenomeno culturale che attraversa il Seicento e da inizio alla nostra modernità. Qui nasce la scienza e si afferma il primato della coscienza. È il momento magico dell’Arte. Una febbre vivificante che porta principi e sovrani a farsi promotori di un grande rinnovamento pittorico e letterario, urbanistico e architettonico. Trionfano le cose. Collezionisti e mecenati incoraggiano i generi più diversi.

Per comprenderne appieno le origini, il percorso partirà dal confronto con la raffigurazione del dramma nell’età ellenistica e le sperimentazioni spaziali del tardo manierismo, passando dal realismo radicale di Caravaggio che riconduce lo sguardo a una dimensione più intima. Roma, fulcro e culla di questa straordinaria stagione, sarà il punto di avvio di una narrazione che si estenderà poi all’Europa, seguendo la diffusione del linguaggio barocco e il mutare del contesto politico internazionale, soprattutto nella seconda metà del Seicento.

A testimoniare questo fervore creativo saranno capolavori di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona, i due Gentileschi, Luca Giordano, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Peter Paul Rubens, Francisco de Zurbarán e molti altri. La riscoperta novecentesca del Barocco, da Vienna a Dresda, all’Italia degli anni Trenta è decisiva per intendere parte della rivoluzione artistica del primo Novecento.

Le opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni offrono un’occasione unica al visitatore per cogliere il sorprendente dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse sotto il segno dell’inquietudine formale ed esistenziale. Per informazioni: https://mostremuseisandomenico.it/.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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