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La maggioranza in Regione contro il commissariamento sul dimensionamento scolastico

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 20 gennaio 2026
La maggioranza in Regione contro il commissariamento sul dimensionamento scolastico

Si è svolta oggi la conferenza stampa dei gruppi assembleari di maggioranza dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna per presentare la risoluzione unitaria a prima firma della consigliera Maria Costi presidente della commissione Scuola, che ribadisce la ferma opposizione all’ipotesi di commissariamento della regione da parte del governo in materia di dimensionamento scolastico.

Un atto che, se confermato, rappresenterebbe una grave forzatura istituzionale e una lesione del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni. L’Emilia-Romagna ha affrontato il tema del dimensionamento scolastico con responsabilità e spirito di collaborazione, nel rispetto delle normative vigenti e attraverso un costante confronto con enti locali, autonomie scolastiche e comunità educanti.

Il commissariamento della Regione sul dimensionamento scolastico – dichiarano la consigliera Maria Costi con i capigruppo Paolo Calvano (PD), Simona Larghetti (AvS), Lorenzo Casadei (M5S), Vincenzo Paldino (Civici) – è una scelta sbagliata e ingiustificata, che ignora il lavoro serio e condiviso portato avanti in questi anni in Emilia-Romagna. Si tratta di un atto centralista che colpisce la scuola pubblica e calpesta la l’autonomia regionale e le aree montane e interne, compromettendo la qualità dell’offerta formativa e il diritto allo studio. Le politiche scolastiche non possono essere ridotte a meri criteri numerici né decise dall’alto senza tenere conto delle specificità dei territori e dei bisogni reali delle comunità”.

La maggioranza regionale sottolinea inoltre che l’Emilia-Romagna presenta già oggi una media di alunni per istituzione scolastica superiore al parametro nazionale, configurandosi come un sistema scolastico giusto, equilibrato, efficiente e sostenibile. In questo quadro, l’ipotesi di una riduzione di ulteriori 17 autonomie scolastiche risulta ingiustificata e rischiosa, perché potrebbe determinare la creazione di istituti eccessivamente grandi, con ricadute negative sull’organizzazione, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’accessibilità del servizio, in particolare nei territori più fragili, montani e interni.

La scuola – continuano i capigruppo di maggioranza – è un presidio fondamentale di coesione sociale, di sviluppo e di cittadinanza. Va tutelata attraverso il confronto e la collaborazione istituzionale, non con imposizioni dall’alto. È evidente che con questa azione, come con molte altre viste negli ultimi anni, il governo punta a smantellare la scuola pubblica a vantaggio di quella privata, così come sta cercando di farlo in altri settori, come la sanità e il trasporto pubblico locale. Fatto ancor più grave, il governo con questo atto colpisce le regioni guidate dal centrosinistra, quindi frutto non di un giudizio di merito ma di un becero calcolo politico. Non ci faremo intimorire e con ogni mezzo democratico difenderemo la scuola pubblica – conclude la maggioranza in Assemblea Legislativa –. Chiediamo al governo di ritirare ogni ipotesi di commissariamento e di riaprire immediatamente un dialogo serio e rispettoso con la Regione Emilia-Romagna, al fine di individuare soluzioni condivise che mettano davvero al centro studenti, famiglie e personale scolastico”.

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