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Modigliana

Cheli: «È ora di prendere in mano il nostro destino di modiglianesi»

Di Staff 4live Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 11 gennaio 2026
Cheli: «È ora di prendere in mano il nostro destino di modiglianesi»

«Abbiamo preso un impegno politico per 5 anni per amministrare Modigliana, ma non lasciateci soli e non applaudite alla gente che si comporta come tifosi di una squadra di calcio, ma al posto del pallone ci sono le poltrone e il potere. Bisogna partecipare alla politica e ai problemi, farsene carico tutti assieme. Non lasciamoci dividere dai fanatismi politici di destra o di sinistra. Siamo cittadini di Modigliana, prima di tutto. Modigliana ha bisogno dei suoi cittadini, della politica che parte dal basso, fatta di partecipazione e di condivisione, non dalle imposizioni partitiche che vengono dettate dall’alto. Purtroppo, Modigliana è stata abituata male dal suo ex sindaco Gilberto Bernabei, che ha fatto tanto per la nostra città, creando lavoro e servizi, ma allo stesso tempo ha creato una cultura di dipendenza e di attesa, senza coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni. I suoi incarichi romani gli permettevano di ottenere risorse e finanziamenti per Modigliana, e i modiglianesi si erano abituati ad avere il tutto senza essere coinvolti nella partecipazione e nella discussione. La politica modiglianese ne ha sofferto, perché il tutto era dovuto alla figura di Gilberto Bernabei, che bastava chiedere per avere» è l’analisi di questo inizio di 2026 del consigliere Adriano Cheli di ModiglianAttivazione.

«E infatti, finito il suo mandato, si è visto cosa è successo: non era stato coltivato nulla, nessun ricambio, nessuna nuova generazione di leader locali. E così, ci si è ritrovati con un sindaco che non era neanche residente a Modigliana. È chiaro che qualcosa non ha funzionato. Ed è proprio questo che io rimprovero all’ex sindaco Gilberto Bernabei: non aver preparato culturalmente Modigliana ad amministrarsi da sola, senza il sostegno di raccomandazioni politiche. Non aver creato una classe dirigente locale capace di prendere le redini della città e di guidarla verso un futuro autonomo e indipendente. Purtroppo, sembra che non abbiamo imparato la lezione, perché ci siamo ritrovati ancora a rivolgerci a persone che hanno amministrato altri paesi per vent’anni, credendo che la loro esperienza fosse determinante per poter guidare una macchina senza ruote parcheggiata da anni. Ma è proprio questo il punto: se una macchina è senza ruote, non basta dire che è parcheggiata, bisogna restaurarla e mettergli le ruote per farla muovere. E per di più, noi abbiamo presentato mozioni che sono state rifiutate senza proporre emendamenti che sarebbero stati ben accolti. Questo dimostra che all’interno del Comune non vi è quella dialettica che potrebbe portare i frutti sperati» argomenta il consigliere di minoranza.

«E a questo proposito – continua Cheli – vorrei sottolineare la vergogna che si sta consumando proprio in questi giorni a Modigliana. Quest’anno festeggiamo i 200 anni dalla nascita di Silvestro Lega, un grande artista modiglianese, eppure l’assessore competente ha escluso dal comitato scientifico per le celebrazioni del bicentenario la professoressa Continelli, Enzo Staffa, Italo Liverani e Claudio Guidi, ovvero persone che hanno dedicato la loro vita a studiare e a promuovere le sue celebri opere. La professoressa Continelli, in particolare, ha inventato le feste dell’Ottocento dedicate a Silvestro Lega e ha lavorato per il restauro del Museo Don Giovanni Verità e della Pinacoteca, contribuendo così alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Ma perché sono stati esclusi dal comitato scientifico? Forse perché la professoressa Continelli fa parte del capogruppo di minoranza? È questo il modo di fare politica a Modigliana? E per di più, l’assessore alla cultura ha avuto l’ardire di proporre un programma per il bicentenario che si concentra sull’arte contemporanea, completamente fuori luogo per ricordare il nostro concittadino Silvestro Lega. È come se non si conoscesse nulla della sua opera e della sua importanza per la nostra città. È come se si volesse cancellare la nostra storia e la nostra identità. Ma noi non lo permetteremo. Noi vogliamo ricordare Silvestro Lega per quello che è stato: un grande artista modiglianese che ha lasciato un’impronta indelebile nella nostra città».

«Vorrei chiedere all’Accademia degli Incamminati se condivide l’idea di affiancare l’opera di Silvestro Lega con l’arte contemporanea. È davvero questo il modo di onorare la sua memoria e la sua eredità artistica? O non è forse un tentativo di stravolgere la nostra storia e la nostra cultura? E per concludere, vorrei far notare come minoranze oggi sono trattate a Modigliana. È una vita che assieme ai colleghi di Modigliana Attivazione, ho proposto murales dedicati a Silvestro Lega. Guarda caso, la maggioranza in risposta fa preparare un murales dedicato a San Giorgio, nulla a che fare con la cultura modiglianese. Questo è un chiaro esempio di come la maggioranza ignori le proposte della minoranza senza ascoltare la voce dei cittadini. Per questo lancio un appello ai modiglianesi: è ora di prendere in mano il nostro destino. La politica va fatta dal basso, con proposte, con proteste, con tutto quello che si può fare. Non possiamo più aspettare che siano gli altri a decidere per noi.  Dobbiamo essere noi a determinare le condizioni a chi governa, per una Modigliana migliore. Dobbiamo essere noi a pretendere trasparenza, partecipazione e responsabilità. Dobbiamo essere noi a costruire un futuro migliore per la nostra città. Uniti, possiamo fare la differenza. Uniti, possiamo cambiare Modigliana» conclude Adriano Cheli.

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