Oggi martedì 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, dedicato al “ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati politici e militari nei campi nazisti”. A Santa Sofia, alle ore 9,45 i rappresentanti dell’Amministrazione comunale insieme agli studenti dell’istituto comprensivo di Santa Sofia, ad Anpi Santa Sofia, alle Associazioni Reduci e Combattenti, agli Alpini sezione Dino Bertini, si sono ritrovati per deporre una corona al Monumento dedicato a Guelfo Zamboni, Console Generale d’Italia a Salonicco che nella città greca, occupata dai nazisti, salvò dalla deportazione circa 350 ebrei. Il vicesindaco Matteo Zanchini ha sottolineato l’importanza della figura di Zamboni, che non si tirò indietro nel momento in cui fu necessario fare scelte importanti e anche rischiose, pur di portare in salvo la vita di tante persone.
Successivamente, nella Sala Pertini, i ragazzi insieme all’assessora Chiara Bellini e al presidente Anpi Paolo Bresciani si sono dedicati ad un momento di approfondimento e di riflessione, dapprima con le testimonianze di alcuni deportati nel campi di concentramento nazisti, poi ascoltando l’esperienza del viaggio della memoria che, ogni anno, porta un gruppo di ragazze e ragazzi in visita a Cracovia e Auschwitz, per sviluppare uno spirito critico volto a costruire, nel presente, una società partecipata, plurale e inclusiva.
“Celebrare il Giorno della Memoria deve essere un invito a riflettere – dice l’assessora alla cultura Chiara Bellini -. Oggi come ieri, abbiamo bisogno di eroi che compiono piccoli gesti di coraggio nella quotidianità. Anche nei momenti che sembrano insormontabili, dobbiamo ricordare che il bene può essere contagioso: è stato possibile ad Auschwitz, dove sembrava regnare il buio più assoluto ma, nonostante questo, alcune persone sono riuscite a rimanere umane. Oggi, come allora, dobbiamo pensare che ogni gesto di bontà, ogni parola gentile, ogni sacrificio tiene viva la speranza”.