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Al parco di via Dragoni un nuovo appuntamento sulle malattie mentali

Di Gabriele Zelli Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 7 settembre 2025
Al parco di via Dragoni un nuovo appuntamento sulle malattie mentali

L’Associazione Il Parco dei Ragazzi, promotrice degli appuntamenti estivi nel parco di via Dragoni che hanno fatto registrare un ottimo riscontro di pubblico, per lunedì 8 settembre, alle ore 20,30, organizza un secondo incontro dedicato al tema delle malattie mentali e della loro cura.

Abbiamo pensato a un ulteriore momento di approfondimento di queste problematiche, a conclusione della rassegna APProfonDire, in considerazione del fatto che quello precedente ha destato molto interesse e si è svolto di fronte a un pubblico molto numeroso. Intendiamo riprendere le tematiche in questione a partire dalla costituzione dei manicomi, come quelli di Imola, dalla loro abolizione in seguito all’approvazione della legge Basaglia, confrontandoci con la psichiatria moderna. Lo faremo in modo speciale e originale sia per l’attualità del tema, sia per la competenza storico-scientifica e per le modalità di presentazione dei relatori“.

Il tema delle malattie mentali e della loro cura sarà affrontato a partire dalla presentazione di alcuni libri, come quello di Matteo Banzola dal titolo “Il manicomio modello”; un volume che si basa su una ricerca archivistica lunga e complessa che fa luce su una vicenda fondamentale per la storia della città di Imola: quella legata alla nascita e allo sviluppo delle strutture destinate ad ospitare e curare le malattie mentali. Questo studio non è da intendere esclusivamente come un saggio inerente alla storia della medicina; in esso è riportato un più complesso intreccio nel quale entrano in campo delicate relazioni politiche e istituzionali, l’intero arco dei rapporti sociali, delle acquisizioni culturali, dei miglioramenti tecnici e scientifici susseguitisi nel corso dell’Ottocento.

Il secondo libro che verrà presentato dal titolo “La regina dei pidocchi” di Stefano Cavallini racconta storie di donne ricoverate nei manicomi di Imola dal 1909 al 1948. L’autore, studiando le loro cartelle cliniche conservate nell’Archivio del Manicomio di Santa Maria della Scaletta e nell’Archivio del Manicomio provinciale di Bologna, che si trovano presso la Biblioteca comunale di Imola, racconta la vicende della detenzione e cura di 48 pazienti, scegliendo i casi più emblematici. La paziente che dà il titolo al libro, e prima ancora a uno spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia Exit di Imola, è Cleonice, nata il 9 gennaio 1899 e ricoverata il 16 ottobre 1931 con la diagnosi di deficit mentale in post encefalica, che suo marito e suo padre picchiavano e i suoi familiari maltrattavano. A una domanda che i medici le rivolsero rispose di essere la regina dei pidocchi perché nella stanza in cui l’avevano rinchiusa in isolamento, piena di sporcizia, i pidocchi erano la sola presenza con cui conviveva e per questo si era proclamata loro regina.

Il volume “Le donne censurate” di Federica Mason permetterà confronto tra la psichiatria odierna e quella descritta nel libro: una psichiatria manicomiale, con poche diagnosi e prima della scoperta degli psicofarmaci. La pubblicazione consentirà una riflessione sulle donne, su come il manicomio abbia costituito soprattutto per il genere femminile un luogo dove essere censurata, controllata ed eliminata dalla vita esterna, sociale e familiare. Partecipazione libera. In caso di pioggia l’incontro si svolgerà nella sala parrocchiale di San Paolo in via Pistocchi 12 a Forlì.

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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