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Al Festival dell’Unità di Borgo Sisa incontri storici in occasione dell’80° della Liberazione

Di Gabriele Zelli Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 24 luglio 2025
Al Festival dell’Unità di Borgo Sisa incontri storici in occasione dell’80° della Liberazione

Nell’ambito del Festival dell’Unità di Borgo Sisa sono stati previsti diversi appuntamenti di carattere storico e culturale che si svolgeranno, con inizio alle ore 21.30, nello stand dedicato all’80° anniversario della Liberazione, dov’è esposta in maniera permanente la mostra “Per non dimenticare: 1945-2025” dell’artista ravennate Onorio Bravi.

Venerdì 25 luglio verrà proiettato il documentario, della durata di 25 minuti, “Eravamo vestiti di logori cenci” di Manuela Trombini e presentato il libro “La memoria e i vinti. Soldati, prigionieri, reduci: il trauma della guerra in una storia di famiglia” di Fulvio Zanella.

Manuela Trombini, dopo la morte del nonno, reduce della guerra della conquista dell’Etiopia, è entrata in possesso di fotografie e documenti che le hanno permesso di ricostruire le vicissitudini dell’avo, il quale non raccontò mai nulla in famiglia delle sue esperienze di soldato. La vicenda l’ha appassionata ed ha continuato a raccogliere foto di altri reduci e a documentarsi su testi storici. Il tutto le è servito per realizzare un cortometraggio in cui ricostruisce l’esperienza africana del nonno.

Fulvio Zanella nel libro “La memoria e i vinti” racconta quanto vissuto dal padre e dallo zio paterno durante la seconda guerra mondiale. Attraverso le testimonianze dei due protagonisti, entrambi ravennati, vengono rivisitati episodi bellici quali l’Operazione Compass in Cirenaica e la battaglia navale di Capo Matapan nelle acque a sud del Peloponneso, nonché la prigionia dei soldati italiani nel campo di concentramento di Zonderwater in Sud Africa, il rimpatrio e il reinserimento dei reduci nei primi anni del secondo dopoguerra. Le storie dei nostri soldati, le ferite emotive patite, l’oblio che li ha attesi al rientro sono riletti dall’autore in una fusione complessa e coinvolgente di biografia, storia, psicologia e divulgazione.

Domenica 27 luglio Guido Ceroni presenterà il suo ultimo libro “Ora e sempre. Storie della Resistenza”. Insieme all’autore, che attualmente ricopre la carica di presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna, interverrà Vidmer Mercatali, già sindaco di Ravenna e Senatore della Repubblica. Il volume è dedicato alle storie e alla memoria della Resistenza nel territorio ravennate, intrecciando racconti personali e ricostruzioni storiche del passaggio del fronte e della guerra di Liberazione.

Il successivo appuntamento sarà in programma per giovedì 31 luglio, ore 21.30, quando sarà illustrata dai curatori la pubblicazione “Taccuino per una vita. Pensiero e azione di Tonino Spazzoli” a cura di Maurizio Gioiello, Mario Proli, Antonio Spazzoli, Gabriele Zelli. Con questo volume è stato portato a termine il progetto di realizzare un primo sguardo d’insieme che permettesse di far emergere la figura di Tonino Spazzoli (1899-1944), con le sue caratteristiche, i pregi, i difetti, le certezze e le inquietudini. Il libro ci consegna l’immagine di un uomo irruente, coraggioso, leale, sempre pronto a mettersi a disposizione degli amici; un uomo con una vita disordinata, ma con una forte vocazione professionale all’impresa, con una fede assoluta nell’ideale mazziniano che univa insieme giustizia sociale, sentimento patriottico e fratellanza universale.

Venerdì 1 agosto sarà posto all’attenzione del pubblico il volume “Forlì 1943-1944: cronache di guerra e Resistenza nel cuore della Romagna. Dall’Armistizio alla Liberazione”, di Marco Viroli e Gabriele Zelli con contributi di Oscar Bandini, Ennio Bonali, Maurizio Gioiello, Marino Mambelli e Mario Proli. Attraverso un’attenta analisi storica, gli autori si concentrano su episodi fondamentali per la memoria collettiva della Romagna, offrendo una visione completa delle drammatiche giornate che segnarono il nostro territorio in occasione del passaggio del fronte durante la Seconda guerra mondiale fino alla Liberazione. Ogni capitolo approfondisce un tema specifico, come le atrocità nazifasciste, le storie dei partigiani, i sacrifici dei civili, il ruolo degli eserciti alleati, gli sforzi per la ricostruzione.

Sabato 2 agosto, Sauro Mattarelli introdurrà i presenti alla scoperta del suo ultimo libro “I lumini del 9 febbraio”, dove racconta gesta, pensieri e sensazioni di diverse generazioni di persone che hanno mantenuto la tradizione di deporre, ogni 9 febbraio, un lumino per commemorare la ricorrenza della proclamazione della Repubblica Romana del 1849. Si rievocano in questo modo quasi duecento anni di storia, a partire dalla formazione del governo rivoluzionario guidato da Giuseppe Mazzini, Carlo Armellini ed Aurelio Saffi, intrecciando poi il ricordo di uno dei momenti più significativi del nostro Risorgimento con le vicende successive, fino ai giorni nostri.

Domenica 3 agosto Ivano Artioli e William Signani presenteranno il film documentario “La buca” di Valerio Montemurro (durata 25 minuti), ambientato ad Alfonsine, zona che nel 1944-1945 fu teatro di importanti vicende legate alla Resistenza e alla guerra, con la vita della popolazione che si intrecciava con quella dei partigiani e dei prigionieri.

Il film e altri scritti sul tema evidenziano la figura di Bruna Bolognesi, staffetta partigiana che ebbe un ruolo coraggioso nel tentativo di aiutare dei prigionieri alleati e militari italiani, anche a rischio della propria vita, interagendo direttamente con il comandante delle S.S. Altre testimonianze citano la figura di Mario Cassani, partigiano e primo sindaco di Alfonsine dopo la Liberazione.

Gabriele Zelli

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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