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domenica 31 agosto 2025
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Spese sanitarie e imposte

Di Roberto Balzani Leggilo in 1 minuto
Aggiornato: 16 febbraio 2025
Spese sanitarie e imposte

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente deciso un significativo aumento della imposizione fiscale, diretta e indiretta, per finanziare il sistema sanitario regionale in debito di risorse da alcuni anni. Sono state ritoccate le imposte regionali (progressive), il bollo auto, l’Irap, e sono stati previsti ticket sui farmaci in base al reddito. Ora, sappiamo che il nostro sistema tributario è assai squilibrato, che ci sono forti sacche di elusione e di evasione e regimi di favore per alcune categorie.

Per compensare queste palesi ingiustizie, che finiscono per scaricare solo sull’imposta progressiva esatta da una minoranza il peso dell’equità (una specie di Terzo Stato del XXI secolo), mi chiedevo se non fosse possibile porre un correttivo, incrementando significativamente il bollo auto in funzione delle tipologie di auto (suv, auto di lusso o di grossa cilindrata), che non di rado sono sfoggiate dagli evasori fiscali. Una specie di miniredditometro, tanto per dare all’élite di chi paga tutto la sensazione di non essere sempre il solo bersaglio.

Roberto Balzani

L'autore

Roberto Balzani
Roberto Balzani

Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.

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