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La guerra ideologico-criminale del capitano Schutz

Di Roberto Balzani Leggilo in 1 minuto
Aggiornato: 13 settembre 2024
La guerra ideologico-criminale del capitano Schutz

Ieri, all’archivio storico del Quirinale, convegno in occasione della donazione al Museo di Via Tasso dei materiali che il figlio di un capitano delle SS ha raccolto in anni di ricerche. Il capitano Schutz ha probabilmente comandato il plotone di esecuzione delle Ardeatine e poi, a Forlì, fra giugno e settembre, ha coordinato la repressione del Servizio di Sicurezza, fino a macchiarsi della strage dell’aeroporto. Ha perfino scritto un romanzo, in cui i partigiani di via Rasella e quelli della Banda Corbari (in particolare, Iris Versari), sono magicamente descritti come parte di un unico complotto.

È entrato poi nei servizi segreti della Repubblica Federale Tedesca. Ha continuato a sostenere fino alla morte la rete dei suoi camerati nazisti. Nessuno lo ha mai processato. Le carte raccolte dal figlio sono sicuramente una testimonianza della mentalità di più generazioni, a partire dalla prima, quella dei “soldati politici” del Reich che divennero criminali.

Roberto Balzani

L'autore

Roberto Balzani
Roberto Balzani

Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.

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