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Premilcuore

Visita guidata alla Pieve di San Martino in Alpe di Premilcuore

Di Gabriele Zelli Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 8 giugno 2026
Visita guidata alla Pieve di San Martino in Alpe di Premilcuore

Sabato 18 maggio, alle ore 16,00, lo storico dell’arte Marco Vallicelli condurrà una visita guidata alla Pieve di San Martino in Alpe, monumento di Premilcuore, nonché chiesa parrocchiale. L’impianto di questa notevole architettura (misura all’esterno m. 40 x 20) è da collocarsi molto indietro nei secoli, anche se, nella forma attuale, risale alla seconda metà del Cinquecento. Si trova poco fuori Premilcuore sulla strada statale per Predappio (via Pieve 2), oltre l’antico Borgo Marciolame ed il fiume Rabbi.

Secondo la tradizione la chiesa fu fondata, in stile romanico, intorno all’anno mille sulle rovine di un preesistente tempio romano dedicato alla dea Diana. Nella canonica sono infatti conservati alcuni reperti archeologici ritrovati in loco e nei dintorni. La pieve risulta già documentata nell’XI secolo e fu restaurata più volte nel corso dei secoli. L’ultimo grande restauro fu quello che seguì al terremoto del 1918 e fu realizzato tra il 1933 ed il 1944.

L’edificio presenta una pianta longitudinale a tre navate, mentre la facciata è a salienti ed è caratterizzata dal colore giallo dell’intonaco. L’interno della chiesa ha una spazialità tipica del rinascimento toscano, anche se contrastato dalle forme barocche degli altari. Il campanile, a pianta quadrata, è posto nell’angolo settentrionale della chiesa.

Ai presenti sarà consegnato in omaggio il volume contenente le descrizioni dei luoghi di culto oggetto delle visite del ciclo “Antiche Pievi. A spasso per la Romagna – Sesta parte”, che sono elaborate da Marco Vallicelli, accompagnate dalle fotografie delle chiese di Tiziana Catani e Dervis Castellucci e i testi storici di Marco Viroli e Gabriele Zelli.

Durante l’arco della giornata nell’area della Pieve e nel borgo di Premilcuore saranno in programma iniziative varie organizzate dall’Associazione Liberi e Selvaggi e altri volontari nell’ambito della manifestazione Mecréd in programma il 18 e 19 maggio. Pertanto dopo la visita guidata sarà possibile fermarsi, per chi lo desidera, per mangiare qualcosa di veloce (piadine, crescioni, tortelli alla lastra, piadina fritta) preparati da “Il Mattarello”. La partecipazione alla visita guidata è libera e non occorre prenotare. Per informazioni: Claudio Guidi: 3386462755.

L'autore

Gabriele Zelli
Gabriele Zelli

Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

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