statistiche siti
giovedì 26 marzo 2026
Logo
Forlì

Irpef. Comune di Forlì: “Taglio netto per i redditi medio-bassi e confermata l’esenzione fino a 15.000 euro”

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 11 marzo 2026
Irpef. Comune di Forlì: “Taglio netto per i redditi medio-bassi e confermata l’esenzione fino a 15.000 euro”

Riduzione dell’aliquota per i redditi fino a 28.000,00 euro e mantenimento della soglia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro. Sono queste le due principali novità contenute nella manovra di adeguamento dell’addizionale comunale Irpef, approvata dalla giunta Zattini a seguito delle disposizioni introdotte con il D.lgs. n.216/2023.

Le modifiche introdotte, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, comportano la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote. In pratica – spiega l’assessore Vittorio Cicognaniè prevista la stessa aliquota nella misura dello 0,55% per la fascia di reddito da 0 a 28.000,00 euro, con conseguente soppressione dell’aliquota dello 0,60% applicata al precedente secondo scaglione, quello compreso da 15.000,00 fino a 28.000,00 euro. In questo modo, da un lato riusciamo a dare un segnale importante e concreto ai redditi medio-bassi, mantenendo peraltro invariata l’esenzione per la fascia reddituale fino a 15.000,00 euro annui, dall’altro andiamo ad incidere su tutte le fasce di reddito”.

Questo perché il sistema tributario del nostro Paese si ispira a criteri di marcata progressività, che fanno sì che in casi come questo la diminuzione dell’aliquota Irpef produca un virtuoso effetto a pioggia. In parole semplici, benché nei numeri il provvedimento riguardi solo una fascia di reddito, quella da 15.000,00 fino a 28.000,00 euro con una riduzione da 0,60 a 0,55 % dell’addizionale comunale Irpef, nella pratica dall’applicazione dello stesso ne beneficeranno tutti. Un altro aspetto che mi preme evidenziare è che questo genere di modulazione non è obbligatoria per legge. Con il D.lgs. n.216/2023, il Governo ha introdotto la facoltà per i comuni di modificare, entro il 15 aprile 2024, gli scaglioni e le aliquote delle addizionali comunali Irpef per il periodo d’imposta 2024. Ci sono comuni, anche in Romagna, che hanno deciso di mantenere invariate le aliquote su quattro scaglioni. Noi – conclude l’assessore – pensiamo che questa misura in campo tributario possa alleggerire in maniera semplice ed immediata la pressione fiscale dei nostri contribuenti, oltre a rappresentare un sostegno alla ripartenza e un moltiplicatore dei consumi”.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

Newsletter 4live

Rimani aggiornato con le ultime notizie da Forlì e provincia.

Articoli correlati