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Il Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne presenta “Briciole”

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Il Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne presenta, agli studenti delle scuole superiori che hanno aderito, lo spettacolo “Briciole“ di e con Stefania Paternò, in occasione della Giornata Internazionale Onu contro la violenza sulle donne.
Sabato 25 novembre, nella Sala Santa Caterina in via Romanello 2 a Forlì dalle ore 9,30 una delegazione del Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne incontrerà gli studenti delle scuole superiori che hanno aderito all’iniziativa lanciata dal Tavolo Permanente di rappresentazione dello spettacolo “Briciole”, testo scritto, ideato e interpretato da Stefania Paternò sul narcisismo maschile e il condizionamento psicologico conseguente.

Briciole è un monologo brillante che pone l’attenzione sulle relazioni tossiche e in modo particolare sul narcisismo patologico. Lo spettacolo nasce con l’intento di far sorridere il pubblico e di fargli esorcizzare un dolore. Perché l’autrice pensa che non ci sia modo migliore che comunicare un dolore attraverso la risata, in modo da poterlo comprendere ancora più in profondità, per poi attuare un distacco e liberarsene. E così tra una risata e una lacrima, una canzone ed un’altra risultando un vero e proprio one woman show, si viene catapultati dentro il mondo della protagonista, un mondo variopinto, ricco di colpi di scena e profonde riflessioni sulla sua vita.

Allo spettatore, che si immerge completamente all’interno di una storia che ha molto da insegnare a tutti, grandi e piccoli, si parla di manipolazione, abbandono, violenza fisica e psicologica. Ma prima di tutto è una storia di cambiamento e di riscatto, quello della protagonista, che durante lo spettacolo dovrà affrontare con coraggio tutti i suoi mostri per iniziare a liberarsene. Si parla di forza e di rinascita, di paura e di delusione, indubbiamente un monologo terapeutico, per uomini e donne. I manipolatori esisteranno sempre, ma se noi saremo in grado di riconoscerli in tempo, il nostro obiettivo non sarà cambiare loro, ma cambiare noi stessi e difenderci, grazie al nostro amor proprio.

Dallo spettacolo inoltre è stato tratto il libro “100 modi per dirti che mi amo”, scritto dalla stessa Stefania Paternò, che è stato presentato su Rai Tre, all’interno del programma Sopravvissute.