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Comune ed Hera insieme per rendere 5 scuole di Forlì più sicure, ecologiche e green

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Da oggi i bambini della scuola materna la Chiocciola di via Missiroli 13 a Forlì possono giocare ed imparare in un ambiente più sicuro, ecologico e green. Questo grazie all’intervento di riqualificazione energetica e sismica, che interessa complessivamente cinque edifici scolastici forlivesi, di Hera Servizi Energia (HSE), l’Energy Service Company (E.S.Co.) di riferimento per il risparmio energetico dei settori Pubblica Amministrazione, Condomini e Industriale del Gruppo Hera, con sede a Forlì in via A. Righi 1.

La materna La Chiocciola, presso la quale questa mattina è stato inaugurato simbolicamente l’anno termico alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini, dell’assessora alla scuola e servizi educativi Paola Casara e dell’AD di HSE Gorgio Golinelli, è un edificio di quasi 550 mq costruito prima degli anni 80 con copertura a tetto piano in cemento. L’intervento di riqualificazione energetica è stato svolto sia sui muri esterni sia sul tetto: grazie al cappotto termico e all’isolamento della copertura, la dispersione di calore sarà ridotta di oltre 30 kW, con un risparmio energetico di quasi 2,5 TEP e oltre 28.700 kWh/anno, evitando l’immissione di quasi 6 tonnellate di CO2 in atmosfera.

Il progetto di riqualificazione ha interessato anche la stabilità dell’edificio dal punto di vista sismico, particolare che – soprattutto in una zona frequentemente soggetta a terremoti come quella forlivese – rende il progetto di HSE assolutamente innovativo e unico a livello nazionale rispetto alla normale gestione termica degli immobili pubblici.

Le altre quattro scuole interessate dal doppio intervento di riqualificazione energetica e sismica sono l’asilo nido Lo Scoiattolo di via G. Salvemini 26, dove i lavori sono appena terminati: la scuola dell’infanzia A. Maria Gobetti di via Piave 21, dove termineranno entro fine anno; la scuola dell’infanzia La Rondine di via Salvemini 18, dove il cantiere è appena stato avviato e i lavori termineranno entro la fine dell’anno scolastico, e la scuola dell’infanzia statale Arcobaleno di via G. Fanti 27, dove il cantiere è in fase di allestimento e la fine lavori è prevista per agosto 2024.

La riqualificazione energetica e sismica dei cinque edifici scolastici fa parte di un progetto più ampio, che prevede una vera e propria ‘rivoluzione energetica’, che interessa quasi 200 edifici comunali di Forlì, che l’Amministrazione ha affidato in gestione a HSE a seguito di una gara pubblica grazie alla procedura di “project financing” svolta nell’ottica del PPP (Partenariato tra Pubblico e Privato). In particolare, il progetto prevede interventi di efficientamento energetico in 21 edifici e la gestione di 192 impianti, di cui 57 istituti scolastici, 50 strutture sportive, 41 sedi di uffici pubblici (fra cui lo stesso Municipio di Forlì), oltre a immobili destinati all’utilizzo sociale e culturale, come il complesso del San Domanico, il teatro Diego Fabbri e la Fabbrica delle Candele.

A circa due anni dalla consegna degli impianti e dall’attivazione del nuovo servizio, che avrà una durata di nove anni, il project financing di HSE farà risparmiare al Comune complessivamente il 17,5% di energia all’anno nella gestione degli impianti di riscaldamento dei propri edifici, consentendo di evitare immissioni in atmosfera di 426 tonnellate di CO2 ogni anno, migliorando la qualità dell’aria, una riduzione dei consumi pari a 178 TEP/anno e di energia pari a 2.086.217 kWh/anno. Senza contare che i risparmi continueranno anche dopo il termine della concessione: grazie agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sarà possibile infatti risparmiare fino a 18,8 milioni di KWh/anno tra energia termica ed elettrica, corrispondenti al fabbisogno di 1.500 famiglie/70 ettari di bosco.

Altro aspetto importante del project financing è che tali interventi non sono direttamente a carico del Comune di Forlì, ma della società E.S.Co concessionaria, che li realizza con impiego di proprie risorse, recuperandone la spesa con i risparmi dei restanti sette anni di gestione, al termine dei quali all’ente resteranno gli immobili riqualificati ed efficientati, e i relativi ulteriori risparmi rispetto al passato.