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Manifestazione generale delle terre alluvionate

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Ultimo aggiornamento:

«Sabato 14 ottobre si svolgerà a Forlì la “Manifestazione generale delle terre alluvionate”, promossa da associazioni e movimenti della società civile, sindacati e organizzazioni economiche romagnoli. Nel condividere i contenuti dell’appello degli organizzatori dell’iniziativa, auspichiamo la più ampia partecipazione dei cittadini e invitiamo tutti coloro che sono sensibili a questi temi a scendere in piazza sabato prossimo, come noi stessi faremo. A quasi cinque mesi dall’alluvione, infatti, sono inaccettabili i ritardi e i continui rinvii da parte del governo. Gli alluvionati romagnoli, cui erano stati promessi ristori totali e in tempi brevi, non hanno ricevuto sino a oggi che poche migliaia di euro, erogati attraverso procedure talmente farraginose e burocratiche da aver lasciato escluse molte persone. Quanto alle imprese, a partire da quelle agricole, ad oggi non esiste alcuna certezza circa l’entità delle risorse messe in campo per la ripartenza e le tempistiche del loro stanziamento e erogazione» si legge in una nota congiunta del Gruppo consiliare Partito democratico, Gruppo consiliare Movimento Cinque stelle, Gruppo consiliare Forlì e co., Europa Verde Forlì-Cesena.

«A complicare le cose, la struttura commissariale rimane sottodimensionata sia per quanto riguarda le risorse umane che finanziarie e il sistema di governance predisposto risulta estremamente centralizzato, con ridotto coinvolgimento delle istituzioni locali, che più di ogni altro presidio conoscono il territorio e i suoi bisogni. Estremamente preoccupante è anche il fatto che il governo non sembri minimamente interrogarsi sull’urgenza di un grande piano per la messa in sicurezza del territorio, indispensabile per la Romagna non meno che per il resto del Paese di fronte all’ormai quotidiano manifestarsi degli effetti drammatici del cambiamento climatico. All’interno dell’esecutivo, al contrario, continuano a dominare posizioni che non riconoscono o minimizzano la crisi climatica e le sue origini, sino al punto da ostacolare o rallentare le azioni volte a ridurre l’uso dei combustibili fossili.
Inoltre, l’assenza di idee e progetti sul fronte del contenimento e della mitigazione degli effetti del mutamento climatico esaspera le condizioni di fragilità delle aree collinari e montane, che anche nel nostro Appennino si misurano da tempo con le conseguenze dello spopolamento, della scomparsa di servizi di base e dell’abbandono. A Forlì, dove forse non a caso si svolgerà la manifestazione, le criticità sopra richiamate sono esasperate dalla mancata gestione dell’emergenza e del post-emergenza da parte del Comune, che ancora oggi non ha nemmeno svolto un censimento dei danni e dei bisogni e fatica persino a dialogare con gli alluvionati, al punto che non è ancora stato possibile neppure distribuire i fondi delle donazioni ai beneficiari. Per non parlare poi della lentezza con la quale -dopo tanti mesi- stanno procedendo interventi urgenti come la pulizia di strade, marciapiedi e rete fognaria. Per tutte queste ragioni, la manifestazione del 14 ci sembra opportuna e necessaria e rinnoviamo ancora l’invito a tutte e tutti a prendervi parte» conclude il Gruppo consiliare Partito democratico, Gruppo consiliare Movimento Cinque stelle, Gruppo consiliare Forlì e co., Europa Verde Forlì-Cesena.