Strano 8 settembre, quello di mio padre, tenente medico ricoverato per i postumi di un principio di congelamento in Russia, poi rimasto in forza all’Ospedale X Legio a Rimini. Dopo il discorso sibillino di Badoglio, comincia il fuggi fuggi. I soldati che possono muoversi, non solo preparano in fretta lo zaino: forzano gli armadietti degli allettati e degli ingessati per derubarli. Mio padre estrae la sua Beretta cal. 9 e la punta contro i ladri italiani in grigioverde. Quelli desistono e se ne vanno. Si mandano al diavolo reciprocamente. Questo era il paese nel 1943. Oggi non è migliore.
Il 31 marzo 1946 nella mia città. Una storia familiare
Ottant’anni fa, nella mia città, si tennero le prime Amministrative (un ottimo volume testé pubblicato a cura del Consiglio Comunale riporta in dettaglio tutti i dati fino ad oggi). Comunisti e socialisti ottennero oltre il 47% dei voti. Al secondo posto, con il 36,2% si collocò il partito repubblicano, egemone in città prima del fascismo, … Il 31 marzo 1946 nella mia città. Una storia familiare