Strano 8 settembre, quello di mio padre, tenente medico ricoverato per i postumi di un principio di congelamento in Russia, poi rimasto in forza all’Ospedale X Legio a Rimini. Dopo il discorso sibillino di Badoglio, comincia il fuggi fuggi. I soldati che possono muoversi, non solo preparano in fretta lo zaino: forzano gli armadietti degli allettati e degli ingessati per derubarli. Mio padre estrae la sua Beretta cal. 9 e la punta contro i ladri italiani in grigioverde. Quelli desistono e se ne vanno. Si mandano al diavolo reciprocamente. Questo era il paese nel 1943. Oggi non è migliore.
“Ti mando a Gaeta”. La confortevole prigione del colonnello Kappler
All’Università di Cassino è stata affidata 30 anni fa la fortezza di Gaeta, un grande complesso medievale e borbonico, carcere militare fino al 1990. Ivana Bruno, Giulia Orofino e Luca Palermo, colleghi con un coraggio da leone e una passione incredibile per il patrimonio (che ha contagiato uno suolo di giovani), lo stanno poco a … “Ti mando a Gaeta”. La confortevole prigione del colonnello Kappler