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Forlì

Alluvione. La raccolta fondi della Regione sfiora i 58 milioni

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 31 luglio 2025
Alluvione. La raccolta fondi della Regione sfiora i 58 milioni

La raccolta fondi della Regione sfiora i 58 milioni. È tanto semplice quanto strategico l’interrogativo posto martedì mattina in aula dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, al sottosegretario Davide Baruffi. “Quando e come verranno redistribuiti i 47.716.602,00 euro presenti nel conto corrente aperto in seguito agli eventi alluvionali dello scorso maggio, tenuto conto che si tratta di risorse preziose per i bilanci dei singoli Comuni e per l’accelerazione del percorso di ricostruzione”.

Dal sottosegretario Baruffi è arrivata una prima risposta al quesito di Pompignoli. “Un 50% di queste risorse verrà destinato a forme di sostentamento diretto alla popolazione alluvionata, come contributi per la rottamazione o l’acquisto di nuovi veicoli, il restante verrà impiegato per il ripristino e la messa in sicurezza di scuole o impianti sportivi”.

Gli oltre 47 milioni già disponibili sul conto rappresentano una cifra importante, non paragonabile per importo a nessun’altra raccolta fondi avviata a livello locale, che deve essere ripartita al più presto tra le comunità alluvionate e redistribuita tra i territori per favorire e accelerare la ricostruzione anche dal punto di vista della viabilità e della sicurezza delle aree interne. È necessario che ognuno, in questa fase, faccia la sua parte: Stato, Comuni, Provincie e Regione devono muoversi in formazione con l’obiettivo di dare risposte concrete ai cittadini: per farlo, servono tutte le risorse possibili nonché disponibili e non soltanto quelle del governo che con il Decreto Ricostruzione ha già stanziato i primi 2 miliardi e mezzo di euro” ha dichiarato Pompignoli.

Ringrazio il sottosegretario Baruffi per questo primo impegno – ha concluso Pompignoli -. La raccolta fondi avviata dalla Regione deve essere messa al servizio delle comunità alluvionate fin da subito, perché si tratta di risorse strategiche che potrebbero sostenere e compensare gli interventi già autorizzati dai Comuni o quelli futuri, e il ripristino delle condizioni di sicurezza e agibilità del patrimonio pubblico emiliano-romagnolo compromesso dall’alluvione (scuole, edifici pubblici, alloggi Erp, viabilità, rete fognaria, fiumi e canali…). A questo punto è importante che alle parole seguano il prima possibile i provvedimenti. Vigileremo affinché le parole di Baruffi si traducano in interventi concreti”.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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