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Confcommercio: “Forlì esclusa dal documentario? Allucinante, il territorio ha tanto da offrire”

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 2 gennaio 2026
Confcommercio: “Forlì esclusa dal documentario? Allucinante, il territorio ha tanto da offrire”

Pensavo fosse impossibile dimenticarsi di una città di 120.000 abitanti – e tralascio dal conto per carità di Patria il comprensorio…- ma di impossibile, a questo punto, non c’è niente“. Così Alberto Zattini, direttore di Ascom – Confcommercio Forlì, commenta l’esclusione di Forlì dal documentario di 90 minuti, dal titolo ’50 motivi per amare l’Emilia – Romagna’, realizzato con il coordinamento di Apt regionale, trasmesso ieri sera dalla rete di Berlino-Brandeburgo Rbb.

Tra i 50 motivi, questa “la grave lacuna”, non ce n’è uno riconducibile a Forlì e comprensorio. “Quanto successo è allucinante e intollerabile“, è l’opinione di Zattini, che ne fa anche “una questione di rispetto per i nostri operatori economici“. Forlì, questa la domanda, “deve forse scontare qualcosa? Perché è evidente che qualcuno ci ha voluto penalizzare. E dire che il nostro territorio, dal punto di vista dell’attrattività, ha compiuto passi da gigante in questi anni, specie grazie alle mostre organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ai Musei San Domenico“.

Mostre, aggiunge il direttore “per la cui promozione la Fondazione ha effettuato investimenti consistenti. Mi chiedo come sia possibile che all’interno dell’Apt nessuno si sia accorto della pubblicità delle esposizioni su testate a tiratura nazionale, così come dei servizi andati in onda sulle reti Rai e Mediaset. Un altro dimenticato eccellente da chi ha realizzato (e coordinato) il documentario è il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Un’area meravigliosa, che per paradosso nemmeno avrebbe bisogno di essere pubblicizzata. D’altra parte, il Colosseo ha bisogno di operazioni di marketing?

Eppure, nessuno ha considerato Forlì e il territorio circostante, dove le attrattive non mancano, che siano i percorsi termali, via via fino al patrimonio razionalista, che da Predappio a viale della Libertà a Forlì offre tante opportunità per i turisti. Dunque è questa l’attenzione che la Regione ha nei nostri confronti? Forse è esagerato parlare di autonomia, ma di certo bisogna ragionare sui ruoli della Romagna e dell’Emilia. Credo che quanto accaduto con il documentario sia un segnale da non trascurare“. Zattini rivolge poi un ‘suggerimento’ a chi vorrà raccoglierlo. “Quando l’Apt o altri vorranno tornare sull’argomento turismo, si ricordino che a Forlì, grazie all’impegno di imprenditori privati, c’è anche un aeroporto funzionante e che offre tante mete interessanti. Quindi, non solo ci sono tanti motivi per amare le nostre zone, ma è anche più facile raggiungerle“.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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