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Nasce a Forlì il primo comitato Bonaccini

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Si è aperto il percorso costituente per il nuovo PD, che attraverso un processo di rigenerazione del partito, delle priorità politiche e degli strumenti di politica attiva, dovrà portare alla scelta di una nuova leadership e di una nuova classe dirigente, che sia capace di guidare il PD nella “tempesta perfetta” – pandemia, guerra, crisi energetica, inflazione, disoccupazione – che si è abbattuta sul nostro Paese, minandone la tenuta sociale.

«È il momento di scegliere quale politica vogliamo per guidare il Paese e ridare dignità e futuro ai cittadini e alle cittadine italiane, a partire da chi rischia di perdere tutto (o l’ha già perso), di restare tagliato fuori e non poter recuperare, di non trovare aiuto. Per questo motivo a Forlì nasce il primo comitato Bonaccini Segretario nazionale del PD. Il Partito Democratico deve ridare centralità alla vita degli italiani, allo sviluppo del Paese, attraverso la ridefinizione di un’identità chiara che guardi al futuro, affondando le radici nei valori fondamentali del centrosinistra, dei progressisti, dei socialdemocratici, dell’antifascismo e della Costituzione» si legge in una nota.

«Sono queste le ragioni che hanno portato a concentrare l’attenzione in particolar modo sui temi del lavoro e dei lavoratori, tutti, sul valore intrinseco che lavorare ha nella vita delle persone, non solo per “portare a casa il pane” ma innanzitutto per dare dignità, consentire il pieno sviluppo della persona, delle relazioni sociali e produttive, del benessere delle comunità. Oggi più che mai la politica deve darsi chiare priorità da tradurre in azioni concrete, che risolvano l’urgenza non rinviabile di realizzare l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la salute, la formazione, la sicurezza sociale, a partire dai luoghi di lavoro e dal sistema del lavoro, per lavoratori e imprese» continua la nota del Comitato Bonaccini.

«Ecco perché, per sostenere l’elezione di Stefano Bonaccini, tra gli altri, i temi su cui vogliamo fare una battaglia di civiltà politica sono l’aumento reale e significativo del reddito dei lavoratori e il taglio delle tasse sul lavoro per i lavoratori e in favore delle imprese che assumono con forme contrattuali stabili; la definizione di un salario minimo per il superamento del “lavoro povero”; la lotta alla povertà; le vere politiche attive del lavoro, la formazione professionale e continua; la riforma della rappresentanza delle organizzazioni sindacali e datoriali; un tangibile cambio culturale e organizzativo coerente coi nuovi bisogni sociali, individuali e d’impresa; l’istituzione della settimana corta con la riduzione dell’orario lavorativo. Tutto questo, nel quadro di un’emergenza climatica che impone universalmente una transizione ecologica, i cui costi sociali e occupazionali non devono scaricarsi sui singoli, sui meno tutelati, sui più fragili. Il comitato è aperto alla collaborazione di tutte e tutti, persone singole e altri comitati a sostegno di Stefano Bonaccini».