Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste e l’incontro sulle comunità solari

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La sera del 30 novembre si è svolto nel salone comunale l’incontro con i cittadini forlivesi sulle comunità solari organizzato dal Tavolo delle Associazioni Ambientaliste (Taaf) in collaborazione con il movimento Parents For Future e i Quartieri. Molte le persone che hanno partecipato, riempendo il salone comunale. «Gli unici assenti: i rappresentanti politici della città, che erano stati invitati appositamente. Erano presenti solo alcuni consiglieri dell’opposizione. Questa assenza denota sicuramente poca attenzione e sensibilità da pare dei rappresentanti dei cittadini verso temi molto sentiti dalla popolazione, particolarmente in questo periodo, legati a politiche energetiche rispettose del clima, della salute e delle tasche dei cittadini».

Il sole è una vera risorsa energetica ed è in grado di fornire oltre 15.000 volte l’energia di cui abbiamo bisogno. Oggi sono disponibili tutte le tecnologie per catturare questa energia ed utilizzarla per i nostri scopi. Il professore Leonardo Setti ha costituito la comunità solare di Medicina tramite uno spin-off dell’Università di Bologna e da 11 anni ha avviato e perfezionato questo sistema, facile da attivare, poco costoso ma in grado di fornire molti vantaggi alla collettività che vi partecipa. Le comunità solari sono già attive in molte città italiane a differenza delle comunità energetiche che ancora non possono essere attivate perché mancano i decreti attuativi.

Setti ha spiegato molto bene quali sono le differenze fra comunità energetiche e solari.
Per partecipare alle prime è necessario costituire un’associazione con tanto di statuto, presidente e tesoriere, i pannelli montati sui tetti devono essere di recentissima installazione e possono aderire solo i cittadini che dipendono dalla stessa cabina secondaria. Invece alle comunità solari non occorre tutto questo e vanno bene tutti i tipi di pannelli. Perciò è molto semplice aderire, occorre solo uno strumento che si chiama smartmeter, da inserire nella presa di corrente. Quest’ultimo misura l’energia prodotta e quella consumata e invia il report al server di gestione. Una volta all’anno i membri della comunità solare ricevono un premio direttamente nella bolletta emessa dal loro fornitore di energia elettrica, calcolato in base all’energia scambiata e autoconsumata. Il premio viene erogato da un fondo sociale d’impresa, creato ad hoc dalle imprese del territorio, in base alla loro responsabilità sociale d’impresa fissata dalla legge.

Il futuro è nel sole e nelle energie rinnovabili non nei combustibili fossili. Come evidenziato dal professore Setti, questi stanno per finire, rendendo l’accelerazione della transizione energica una vera e propria necessità e non una scelta. Non bisogna, poi, dimenticare l’inquinamento e i danni al clima generato dalle emissioni prodotte dalla loro combustione, rendendoci al contempo dipendenti dalle grande multinazionali energetiche (Eni, Shell) che continuano ad arricchirsi sulle spalle di chi fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese.
Ottenere energie rinnovabile è possibile, andrebbe a favore del clima, della salute e delle bollette ma ancora manca la volontà politica.