Unieuro Forlì – UEB Gesteco Cividale: 53-56

Unieuro Forlì: Adrian 10 (2/4, 1/8), Radonjic 9 (2/3, 1/2), Pollone 8 (2/4 da tre), Raivio 7 (0/5, 2/5), Valentini 7 (1/4, 1/6), Cinciarini 5 (1/3, 1/7), Benvenuti 5 (1/4), Penna 2 (1/2, 0/4), Gazzotti (0/1 da tre), Ndour n.e, Munari n., Flan n.e. All: Martino.
Tiri da due: 8/25 (32%). Tiri da tre: 8/37 (22%). Tiri liberi: 13/20 (65%). Rimbalzi: 46 (29+17). Assist: 10.
UEB Gesteco Cividale: Rota 13 (3/5, 1/4), Pepper 11 (4/11, 0/4), Dell’Agnello 11 (4/8, 1/1), Miani 8 (1/2, 2/3), Mouaha 4 (2/7, 0/1), Battistini 4 (2/6, 0/3), Micalich 3 (1/1 da tre), Nikolic 2 (1/2), Cassese (0/1, 0/1), Barel n.e. All.Pillastrini.
Tiri da due: 17/42 (40%). Tiri da tre: 5/18 (28%). Tiri liberi: 7/11 (64%). Rimbalzi: 41 (31+10). Assist: 10.
Parziali: 22-12, 9-17, 4-11, 18-16.
Arbitri: Foti, Barbiero, Grappasonno.
Spettatori: 2012.

Cividale esce vittoriosa dall’Unieuro Arena, dopo un match sì combattuto, ma fortemente condizionato dall’incredibile serata horror al tiro per i forlivesi. Con un 25% complessivo al tiro (e un 65% ai liberi), la Pallacanestro Forlì 2.015 gioca la sua partita più brutta, con un Adrian e un Valentini rientranti sicuramente non al top ma non certo utilizzabili come scusanti. 13 punti in due quarti dicono tutto. Gli ospiti la vincono soprattutto con il collettivo, senza qualcuno che spicchi particolarmente. Certamente la formazione forlivese aveva abituato i propri tifosi a ben altre prestazioni, e nonostante la terza sconfitta di fila, questa è la prima brutta partita a cui si assiste, confidando che la solita, vera Unieuro si riscatti già nel prossimo turno di campionato contro Cento.

Cividale parte molto aggressiva, recuperando due palloni ad una Forlì in difficoltà. Gli ospiti conducono la prima parte di quarto grazie alle due triple consecutive di Miani. La squadra di casa entra in partita con Pollone e Adrian, che si dividono i primi dieci punti (due triple per l’italiano). Il ritorno in campo di Valentini dopo l’infortunio coincide (non troppo casualmente) con il parziale devastante di 14-2: Raivio, Cinciarini e lo stesso play fanno piovere triple sulla povera difesa ospite, e coach Pillastrini richiama dunque i suoi chiedendo il time out. Le squadre si compattano e durante gli ultimi due minuti del quarto segna solo Nikolic quasi allo scadere.

Rimane la situazione di stallo anche in avvio di secondo quarto. In quattro minuti si assiste a buone difese ma anche molti errori al tiro. Cividale trova punti importanti dalle mani di Dell’Agnello ma non bastano per avvicinarsi, Benvenuti e Cinciarini rispondono colpo su colpo. Per i forlivesi calano sensibilmente le percentuali da tre, dopo il 55% della prima frazione. Quindi Pepper segna da solo un parziale di 6-0 che rosica quasi tutto il vantaggio accumulato dai padroni di casa. All’intervallo, il tabellone dice 31-29.

La Gesteco acciuffa la parità con Miani, su assist no look da parte di Pepper. Gli ospiti non si fermano e prendono il largo con Mouaha. Forlì sbaglia tutto quello che si può sbagliare, muovendo il punteggio solo dalla lunetta (54% a metà gara) dove, curiosamente, gli ospiti non sono mai andati, in quasi tre quarti di partita.
Quattro punti di Battistini sono gli unici canestri che si vedono fino ad un minuto dalla fine del quarto, quando Radonjic muove finalmente il punteggio con due punti in semi gancio, provando a dare la carica ai suoi, abbastanza sfiduciati al tiro. Si chiude così un terzo periodo nero, con soli tre punti segnati per i forlivesi.

La precisione cala anche per gli ospiti, e proprio grazie al montenegrino dell’Unieuro la partita torna finalmente in parità. Tuttavia la partita rimane davvero difficile per entrambe le squadre e brutta da vedere per il pubblico, complice una gestione non ottimale della partita da parte degli arbitri. Cividale rimette il muso in avanti a due minuti dal termine grazie a Micalich e Rota.

Per Forlì ci pensa Adrian con cinque punti, perdendo però anche un pallone importantissimo finalizzato positivamente dagli ospiti. Finale tragicomico: a venti secondi dalla fine la distanza tra le squadre è solo di un possesso, con i romagnoli palla in mano. Fallo speso dagli avversari e Radonjic, dalla lunetta, non sbaglia. Stesso copione per Dell’Agnello che fa 0/2. Il rimbalzo offensivo di Battistini li rimanda in lunetta: 1/2. Sotto di 3, 9 secondi da giocare, l’Unieuro corre e incredibilmente subisce fallo su tiro da tre: un sanguinoso 2/3. Con la tripla sul ferro di Adrian si spengono definitivamente le speranze ed è quindi Cividale che esulta, col punteggio di 53-56.

Michele Prati