campagna arida siccità

Le inondazioni nelle Marche con, purtroppo, diversi morti e feriti. I tornado in America che vanno a oltre 200 km/h. Scene che 20 o 30 anni fa erano impensabili. Ma che, oggi, sono una realtà a cui bisogna far fronte.
Significa che contro i cambiamenti climatici c’è bisogno di una risposta forte, concreta e decisa. Ecco alcuni aspetti da analizzare.

I comportamenti individuali non bastano più

Si sta creando una brutta tendenza a cui è necessario rispondere con fermezza. Un po’ come con il Covid-19, si sta mettendo alla gogna qualche comportamento individuale sì discutibile ma che, a conti fatti, incide molto di meno rispetto ad altri aspetti.
Prendiamo, ad esempio, gli allevamenti intensivi. È più dannoso un chilo di carne che consuma oltre 10mila litri oppure dimenticare il rubinetto mentre si lavano i denti? Certo, si potrebbe dire che lo dovrebbe fare tutti. Ma davvero non c’è una soluzione alternativa per allevare bene i bovini?
Ecco, questo è il punto. I comportamenti, insieme, di tutti, possono essere decisivi. Non si sta criticando, ovviamente, la dieta onnivora. Ma bisogna collaborare tutti.

È necessario un investimento serio per cambiare la rotta

Ora è il tempo di investire nelle rinnovabili o, comunque, in forme di energia alternative. Così come successe quando si dovevano impiantare gli ADSL veloce che hanno consentito a diverse zone (non tutte, purtroppo) di annullare il digital divide e permettendo così che si potessero fare con il cellulare delle cose che prima erano impensabili, come vedere i video o fare partite con gli amici a diversi giochi, tra cui quelli presenti a questa pagina.
L’investimento può e deve essere fatto anche a debito perché ne va della sopravvivenza di tutti. Se il Pianeta ‘rigetta’ l’uomo vuol dire che tutte le persone faranno una brutta fine: ricchi e poveri, occidentali e orientali.
Investimenti, incentivi alle risorse rinnovabili e anche aiutare le persone a convertirsi verso forme di energia più ‘green’.

Decisioni coraggiose? Sì ma con criterio

E adesso andiamo al punto dolente. Si sa, alcune lobby sono portatori di interessi che sono i propri e non quelli di tutti i cittadini. Questo è normale. Però, comunque, alcune decisioni discutibili sono inevitabili. Decisioni che impattano fortemente sia nell’industria che nella vita quotidiana delle persone.
Ad esempio, come la messa al bando delle auto a diesel e benzina dal 2035. Una decisione divisiva ma che, a conti fatti, oggi è inevitabile. Che piaccia o no. Perché il mondo non aspetta e la natura ci sta dicendo in tutti i mondi che dobbiamo cambiare rotta.
Il problema è che non sappiamo se basterà, se siamo ancora in tempo, se il mondo è disposto a ‘perdonarci’. Ma non possiamo stare con le mani in mano aspettando gli eventi e indignandoci, senza fare niente, dopo ogni evento climatico avverso. Ne va del nostro futuro, di quello dei nostri figli e anche della nostra economia. Perché il benessere può e deve andare di pari passo con la tutela dell’ambiente.