Jader Dardi sindaco di Modigliana

Molto partecipata la cerimonia che si è svolta questa mattina in sala Bernabei, a ricordo del 78º anniversario della Liberazione di Modigliana, avvenuta il 14 novembre del 1944. «Una manifestazione in cui si sono susseguiti interventi e testimonianze che hanno saputo trasmettere emozione e consapevolezza della gravità del periodo storico, attraversato dall’Italia nel periodo della dittatura fascista e nel periodo di occupazione del nazifascismo, sottolineando il ruolo svolto dalla Resistenza e dall’esercito di Liberazione, per ridare dignità e democrazia al nostro Paese» spiega il sindaco di Modigliana Jader Dardi.

L’intervento di Daniele Cesaretti, storico militare, rappresentante in Italia della Brigata Gurkas dell’esercito britannico, che per primi entrarono a Modigliana nel giorno della Liberazione, ha raccontato della battaglia tenutasi sulle colline di Modigliana, sul Monte San Bartolo in cui perse la vita un loro eroe nazionale, ha espresso il desiderio dei rappresentanti della Brigata Gurkas di potere ricordare quella battaglia anche attraverso un cippo celebrativo. Ha poi fatto seguito l’intervento di Giovanni Ortolani, “Giannetto”, classe 1926, memoria storica di Modigliana, che ha ricordato con lucidità e chiarezza gli avvenimenti di quei giorni.
«Il bombardamento del 16 ottobre – continua Dardi – in cui persero la vita 39 persone e fra loro molti bambini, raccontando come gli occupanti nazifascisti fecero saltare i ponti per rallentare l’avanzata dell’esercito di Liberazione. Nel suo intervento ha raccontato del suo primo incontro coi militari del Battaglione Gurkas e poi coi militari scozzesi. Sono seguiti gli interventi dei ragazzi delle scuole medie che, coadiuvati dalle loro insegnanti, sono intervenuti con la lettura di poesie e testimonianze, intercalate con la lettura degli articoli della nostra Costituzione».

L’intervento conclusivo di Vladimiro Flamigni, dell’Istituto Storico della Resistenza, ha contribuito a delineare, anche sul piano militare, il contributo dato dalla Resistenza alla lotta di Liberazione del nostro Paese, ricordando fatti che hanno direttamente interessato il territorio e la comunità di Modigliana. «Un intervento che ha concluso con un appello alla pace di fronte agli scenari di guerra che, da mesi, insanguinano l’Ucraina dopo l’invasione dell’esercito della Federazione Russa. Terminata la manifestazione, si è svolto presso il cimitero, il ricordo dei caduti della Meloria, una tragedia avvenuta il 9 novembre del 1971, a seguito di un incidente aereo, persero la vita 52 giovani militari, impegnati in una missione di addestramento e fra loro, Maurizio Benericetti, un giovane paracadutista di 20 anni, che riposa presso il cimitero di Modigliana. Un ricordo commosso a cui hanno partecipato tanti rappresentanti dell’Associazione Paracadutisti in congedo, unitamente ai rappresentanti delle altre Associazioni d’arma che si sono unite al ricordo» conclude il sindaco di Modigliana.