A Forlì importanti novità dal “leaderino” Davide Minutillo

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Pochi giorni fa, l’apertura di un social ha richiamato la mia attenzione con il simbolo, sino ad allora a me ignoto, di Centrodestra per Forlì, gruppo consiliare dell’attuale maggioranza politica al Comune di Forlì, davvero una maggioranza strampalata, patchwork di sigle e siglette, partiti e partitelli, sì proprio partitelli, ciascuno solo una pezza per una coperta veramente troppo corta per i problemi reali dei forlivesi. Se non fosse stato per tale simbolo o logo, che dir si voglia, la mia curiosità sarebbe passata oltre, invece proprio quell’immagine, perché no, quel marchio politico mi ha fatto soffermare sulle soprastanti parole, poche, ma suscitatrici di ansiosa attesa: “Presto importanti novità… invito a seguire la pagina Centrodestra per Forlì per rimanere informati sulle nostre attività”.

Parole di Davide Minutillo, sua la pagina social finita sotto i miei occhi, giovane leaderino del nostrano centrodestra politico, del quale, però, in barba alla sua ancora fresca anagrafe, condivide in modo pari, pedissequo la vecchia, biasimevole attitudine ai maneggi, alle alchimie, ai traffici sottobanco. Dunque, “Presto importanti novità…” ha scritto il rampante, ma non troppo, Davide Minutillo, quasi anticipasse un “magnum gaudium nuntio vobis” per chissà mai quali prossime notizie bomba, tali che potessero valere la pena di buttare via tempo e, magari, qualche notte insonne a spulciare ininterrottamente la pagina social di Centrodestra per Forlì.

Ma, ohibò, possono davvero suscitare aspettative tre parole con misteriosa punteggiatura al seguito: “Presto importanti novità…”? Possono solo tre parole, soltanto numericamente, ma non esplicitamente pari a “sole, cuore, amore” della canzone Tre parole di Valeria Rossi nel 2001, convincerci che valga la pena attendersi buone nuove da un partitello raccogliticcio con un trascorso pure imbarazzante e non privo di gaffe? E, se le premesse hanno il loro valore e, quindi, il buongiorno si vede dal mattino, quali sono state sinora la novità e l’innovazione, l’esperienza e l’identità stessa, ricollegabili all’attuazione di un programma politico di priorità ed opportunità per la città di Forlì ad opera del partitello “Centrodestra per Forlì” del giovanottino Davide Minutillo? Ma, soprattutto, c’è da spettarsi qualcosa di innovativo e positivo dal partitello minutilliano alla “io, Poldo e Baffino”, nato per scissione da Fratelli d’Italia a seguito di palesi contrasti di leadership e relativi interessi personalistici?

Per ora, una foto nella pagina social del leaderino Davide mi rivela che Centrodestra per Forlì è passato da “io, Poldo e Baffino” ad un quadrunvirato con due donne, Marinella Portolani e Barbara Rossi, neoassessore al welfare, e due uomini, lo stesso Minutillo e Francesco Lasaponara, dunque nel pieno rispetto delle “quote rosa” e, forse, auguriamocelo, con maggiori buoni auspici per quelle pari opportunità sulle quali tanto ha inciampato, cincischiato la presidenza tanto glamour della Portolani. Né si illuda, il rampante Davide Minutillo che ci rassicuri, galvanizzi o spinga all’agone politico la notizia che Centrodestra per Forlì sarà di nuovo in corsa alle Amministrative del 2024: si sa, l’appetito assessorile vien mangiando e, poi, pochi o molti che siano i propri voti, il partitello minutilliano può, comunque, farli pesare nell’ambito di tutta la coalizione comunale di centrodestra, così variegata per liste e listarelle di comodo all’insegna del “do ut des”.

Infine, tanto per chiudere in bellezza, quanto trito, banale, ossessivo questo logo, simbolo di Centrodestra per Forlì! Suvvia, un po’ di fantasia, anche di originalità! Basta con la solita caveja, posta sopra uno strisciato richiamo tricolore e, per i duri di comprendonio o ignoranti di romagnolità, sotto una ripetitiva, curvilinea scritta “Romagna”! Un marchio, un brand politico semplicemente logoro e sbadiglievole, al pari dell’indicazione su fondo giallo del nome del partitello: Centrodestra per Forlì! Denominazione davvero ambiziosa, in linea con la consueta concorrenza, a volte persino sleale, tra le forze di centrodestra e, forse, col sogno nel cassetto che presto anche l’odierna pulce minutilliana possa avere una gran tosse politica!

Franco D’Emilio