tracce di urina via miller

Il complicato confronto acceso in Consiglio Comunale per definire il regolamento comunale per le attività rumorose ha evidenziato, se ce ne fosse stato bisogno, il difficile equilibrio da perseguire tra i diritti dei commercianti a ricercare ogni utile accessorio per incrementare il volume d’affari dei loro esercizi ed il medesimo diritto dei residenti al rispetto dei loro spazi e della vivibilità. Il caso è quello di via Miller che accede alla piazza Morgagni passando accanto al Palazzo della Provincia, usata purtroppo spesso come vespasiano dagli avventori di un vicino bar dopo che hanno evidentemente consumato troppi liquidi complicati da trattenere” segnala Raffaele Acri vicecoordinatore del Quartiere Resistenza.

La questione è stata segnalata dai residenti irritati dallo sporco, dalla puzza e dall’indegno spettacolo sotto le loro finestre dei clienti del bar senza differenza di genere. Le reiterate lamentele e segnalazioni sono state raccolte dall’assessore Petetta che ha telefonato alla residente che aveva più volte richiesto un intervento e una soluzione, inviando anche le foto della condizioni cui era stata ridotta la strada dalle deiezioni, assicurando il suo personale interessamento che ha prodotto un successivo intervento di pulizia della strada. Posto ci si chieda trattandosi di un muro perimetrale di un edificio istituzionale se siano state mai visonate le telecamere ovvero richiesto da parte della Provincia un intervento risolutivo e anche inaccettabile che debba essere un cittadino residente a richiedere un supplemento di pulizia alla fine per fortuna pare ovviato da parte di Alea” insiste Acri.

La problematica non è risolta e quindi attendiamo che si assumano provvedimenti che come nel caso dei rumori molesti che tengano conto delle esigenze dei residenti che sono giustamente preoccupati anche del valore dei loro immobili, laddove possano essere posti a reddito, valutando la sistemazione di bagni chimici oppure un passaggio periodico di pulizia supplementare della strada, posto che quanto detto rientri viepiù nell’annoso tema proposto anche nell’ultimo Consiglio comunale sulla necessità dell’incremento demografico del centro storico della nostra città” conclude Acri.