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Agli italiani, puntare sugli eventi sportivi, piace sempre di più. Non è strano vedere intere pagine dedicate ai pronostici accompagnati dalle opinioni di esperti e commenti da parte degli utenti. I più recenti report sul mercato segnalano un’impennata del settore betting, con in testa Napoli e Roma per entrate lorde nel primo trimestre. Ma questa crescita non è solo italiana, infatti tutta la zona europea è stata travolta dal fenomeno scommesse online.

Gli esperti parlano nelle loro previsioni di un CAGR del 10% almeno fino al 2027, con l’Europa che si aggiudica il titolo di mercato più influente. A sostenere il successo di diversi operatori c’è però un altro fattore: quello casinò. La maggioranza dei gestori ha deciso di ampliare la propria offerta, dando ai consumatori la possibilità di giocare a poker, passare il tempo su qualche slot e così via. I casinò online sono diventati a tutti gli effetti un fenomeno mondiale di recente, insieme ai fantasy sport, altro settore interessante che si stima chiuderà l’anno con profitti pari a 20 miliardi di dollari.

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Il match ideale 

Come tutte, l’industria del gambling deve sempre rinnovarsi ed è l’economia l’artefice primo di ogni cambiamento. Ad influenzare la scelta degli operatori di abbandonare quelli che erano i loro core business per introdurre delle novità, non ci sono solo gli interessi dei giocatori. Benché questi ne traggano beneficio, avendo a loro disposizione una pool d’intrattenimento più ampia, è molto più probabile che a determinare la svolta siano state le prospettive di guadagni ancora più sostanziosi.

A livello globale, i ricavi dei casinò online nel 2026 si aggireranno intorno ai 153 miliardi di dollari, secondo le indagini condotte nell’ultimo periodo. In Italia, l’aumento riportato è stato del 1.3%, generando per lo Stato entrate tributarie per circa 6.8 milioni di euro in un semestre. Le cifre che derivano dall’unione di questi dati a quelli del settore betting sono da capogiro. Il valore di mercato delle scommesse ipotizzato per il 2026 è di 144 miliardi di dollari, con un tasso annuo del 9.83%.

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Le cifre dei big: Lottomatica, Sisal e Pokerstars

In cima alla top degli operatori italiani per profitti e quote c’è Lottomatica, che al momento può contare su più di 3000 diritti di betting in ambito sportivo e molteplici giochi. L’ultimo bilancio rilasciato segna 10.9 miliardi di euro raccolti nell’arco di sette mesi e le quote di mercato volano al primo posto delle classifiche con un valore dell’11.5%.

La società offre sul web un ampio inventario di giochi casinò, lotterie e sport sui quali scommettere. Gli utenti unici, cioè tutti quelli che hanno effettuato anche solo una puntata su un servizio proposto online, calano rispetto allo scorso anno, ma i guadagni registrati salgono ugualmente del 55%. Le gaming machine rientrano in questo trend positivo con proventi pari a 5.397 milioni.

Sisal e Pokerstars

Messi insieme perché entrambi parte del gruppo Flutter Entertainment plc, primo per grandezza tra gli operatori dell’industria. Nella rete del magnate sono presenti, inoltre, Sportsbet e Betfair. Le quote di Sisal meritano la medaglia d’argento con un valore pari al 9.1%. Sul proprio sito, l’azienda permette ai giocatori di scommettere su eventi sportivi, corse di cavalli ed eSports. Alla gamma di proposte si aggiungono poi diversi casinò games, tra cui blackjack, slot e roulette, insieme a diversi giochi tipici italiani.

Nel primo trimestre di quest’anno, i consumatori che hanno scelto di giocare online sono aumentati. In leggero calo, invece, il ricavato su Internet che scende del 6%, per una cifra totale di 66.1 milioni. Al contrario, nel periodo analizzato, gli incassi maggiori per Sisal derivano dalla rete di rivenditori sul territorio nazionale, con un aumento pari a 81.4 milioniPassando a Pokerstars, le sue market share all’8.8% seguono quelle delle altre due società. Nel panorama internazionale, ha portato nelle tasche di Flutter 1.28 miliardi di sterline nel 2021. Durante i primi mesi dell’anno, alla luce di quanto scritto nei report, il gruppo ha perso un 7% nelle entrate totali, che nel settore dei giochi e del poker si traducono in 561.8 milioni di sterline. L’Europa, che incide sulle revenue generali per meno del 4%, ne ha generato 368.4 milioni.

Conclusioni

Casinò e scommesse vanno a braccetto, con profitti tali da lasciare a bocca aperta, anche quando i numeri dei grandi del settore scendono. Gli operatori discussi precedentemente, non sono gli unici a sperimentare i benefici economici portati dalla combo giochi casinò e scommesse che, come Re Mida, sembra trasformare in oro tutto ciò che tocca. Oltre ai gestori anche i consumatori possono trarne il massimo, giocando in modo attento e oculato.