Area sgambatura cani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una segnalazione di una nostra lettrice.

Sono residente in Via Calamandrei di fronte all’area di sgambatura introdotta nel maggio 2021. Tale area risultava sprovvista di qualsiasi limitazione di utilizzo in termini orari e, per questo motivo, i rumori derivanti dai fruitori dell’area e dai rispettivi cani, nei momenti in cui dovrebbe essere garantito il rispetto della tranquillità e del riposo dei residenti, arrecava e continua ad arrecare un notevole disturbo della quiete pubblica. La situazione sopra descritta si protrae da oltre un anno, provocando assembramenti di persone e cani. Quando l’area è frequentata contemporaneamente da più persone, avviene poi che i cani si abbaino a vicenda senza che i proprietari li allontanino, anzi hanno preso l’area come fosse un Pub.

Si specifica che esiste un regolamento tale per cui i conduttori non potrebbero stare per più di 10 minuti (ma questo quando può essere controllato e quindi applicate le penalità?) e non potrebbero entrare più di uno alla volta, salvo accordo dei conduttori. Lascio, dunque, immaginare che stranamente si accordano tutti con il rumore che ne consegue. Solo dopo molteplici segnalazioni, sia all’assessore Petetta che ha permesso di costruirla in prossimità delle abitazioni, sia al sindaco, sia sull’applicativo Rilfedeur dove ho sempre allegato foto e video, hanno provveduto con le seguenti azioni: 1) Applicazione di piante insonorizzanti verso fine maggio il che si sono seccate immediatamente e che delimitano un angolo dell’area, e al quale il dottor Laghi (responsabile area verde) in seguito ad una mia segnalazione ha detto che l’impianto di irrigazione era stato prontamente sostituito. Siamo a ottobre e le piante si stanno riprendendo solo ora ma non insonorizzano un bel niente.

Inoltre sto continuando a chiedermi quale è il principio scientifico per cui il suono si propaga solo in un angolo, mentre nell’altra non era necessario installarle perchè evidentemente il suono non si propaga. Il significato è ben presto chiarito: coprire le persone che ci vanno come dire ”occhio non vede, cuore non duole”. 2) gli orari determinati dall’ordinanza ministeriale 675 del 22/08/2022 sono suddivisi tra invernale dalle 7,00 alle 22,00 ed estivo dalle 7,00 alle 23,00. Questa è una sonora presa in giro perchè non si è tenuto conto di chi magari si deve alzare presto per lavorare e dare la possibilità di disturbare fino alle 23,00 non considera di certo queste situazioni. O chi rientra dopo un turno di notte e vorrebbe solo dormire. Oltretutto mi chiedo perchè questa ordinanza sia stata affissa solo in questa area e non nelle altre che sono ugualmente presenti in parchi aperti. Voglio dare evidenza di come non si sia data importanza alla tutela alla quiete pubblica di chi abita vicino e garantisco che, probabilmente per colpa di alcuni maleducati, la cosa non può essere gestita o controllata.

La polizia locale ha effettuato dei controlli, ma non sono rappresentativi, perchè nell’arco delle 24 ore la probabilità di arrivare proprio nel momento in cui c’è assembramento è molto bassa. Inizialmente doveva essere costruita in Via Vico, ma i residenti si sono giustamente opposti, idem il comitato di quartiere di allora che, da come si evince dagli unici verbali relativi a questa tematica, nessuno del quartiere Coriano la voleva. Ed è molto facile può ridurre tutto al discorso della mancata tolleranza, è facile parlare senza provare certe cose, bisognerebbe provare la domenica mattina, dopo una settimana lavorativa dove vorresti solo riposare e passare una giornata tranquilla, essere svegliati dal continuo abbaiare la mattina presto ed è così per tutto il giorno perchè è un continuo via vai di persone.

E quando hanno messo questa costruzione le istituzioni avrebbero dovuto rendersi conto che era troppo vicina alle abitazioni e che non c’è soluzione alla maleducazione delle persone, non di certo con 4 piante secche (per altro in un angolo) e degli orari che vanno solo a loro favore. ​Mi rendo conto di essere praticamente sola nei miei solleciti perchè il 90% dei residenti della zona possiede cani, e chi si lamenterebbe mai se uscendo di casa si trovasse a ridosso di un’area dove poter far sgambare i cani e fare delle chiacchiere? Voglio però far sapere pubblicamente che c’è la possibilità di spostare l’area lontana dalle abitazioni, come più volte suggerito all’assessore Petetta, ad esempio il parco Sauro Bargossi a ridosso del fioraio del cimitero, data la grande area a disposizione e la lontananza dalle abitazioni. Mi è stato risposto che quell’area è destinata a eventi. Non sono nata a Forlì ma chi ci è cresciuto afferma che da almeno oltre 50 anni non è mai stato fatto alcun evento, ma poi si tratterebbe di una piccola area, c’è sicuramente spazio anche per gli eventi, di certo non si parla del concerto degli U2. Anzichè spendere tempo e soldi pubblici in un qualcosa che non funziona, si risolverebbe spostando l’area di pochi metri, accontentando tutti. Resta inteso che tutto parte dall’educazione dei proprietari dei cani, ma quella ho notato che non esiste per molti di loro, perciò qualunque soluzione presa va a braccetto con il rispetto e il buon senso”.