Ius soli. Naldini: «Un falso problema strumentalizzato dalla sinistra»

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La cittadinanza onoraria ai minori stranieri nello Statuto comunale di Santa Sofia? La solita battaglia ideologica e populista di una sinistra che travisa la realtà strumentalizzando perfino i minori stranieri. Una vera presa in giro. Nel concreto, infatti, questo atto non serve a nulla visto che tutti gli stranieri regolarmente presenti in Italia (e a maggior ragione neonati, bambini e adolescenti) hanno gli stessi servizi, diritti, tutele e opportunità dei cittadini italiani. Dunque, a cosa serve veramente lo Jus Soli simbolico o cittadinanza onoraria se non a preparare il terreno per la cittadinanza italiana regalata a tutti, forse contando su un futuro bacino di voti?” Così in una nota Marcello Naldini, segretario della Lega Valbidente.

Acquisire la cittadinanza di un paese deve essere il traguardo di un percorso di integrazione e non la partenza. La cittadinanza non può essere ‘regalata’ a priori a chiunque, anche a chi non ha alcuna intenzione di integrarsi nella nostra comunità nazionale, spesso non condividendone le leggi, le regole e i valori costituzionali. Non è detto, poi, che questi minori intendano rimanere per sempre in Italia e che, una volta maggiorenni, considerino la cittadinanza italiana una vera opportunità. Sia chiaro: noi siamo favorevoli alla concessione della cittadinanza italiana a chi ne abbia fatto richiesta avendo deciso autonomamente e in piena libertà di fare parte di una comunità nazionale perché ne condivide i principi e le norme e ne rispetta cultura e tradizioni. Non è scontato, infatti, che la cittadinanza italiana sia l’obiettivo prioritario di tutti i residenti stranieri. Ma tutto questo alla sinistra non interessa, importante è indottrinare rappresentando una realtà distorta. Non è regalando la cittadinanza che si aiuta chi arriva nel nostro paese. Crediamo, infine, che la Giunta e il Consiglio comunale di Santa Sofia abbiano questioni concrete ben più urgenti di cui occuparsi a beneficio di tutti i residenti, italiani e stranieri, anziché produrre la stucchevole riproposizione di una mozione/manifesto ideologico” conclude Naldini.