Bentivogli: «Non abbiamo mai detto che i manganelli andrebbero usati per i Tso»

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Nessuna dichiarazione sull’utilizzo dei distanziatori. Devo fare chiarezza in merito alla vicenda affrontata durante un consiglio comunale riguardo i nuovi strumenti in dotazione al corpo di Polizia Locale. Premesso che dalla prima commissione riunitasi per discutere l’argomento fino alla sua approvazione in consiglio comunale mai nessun esponente della maggioranza ha dichiarato, vicesindaco compreso, che i distanziatori o bastoni allungabili sono stati messi a disposizione del corpo della polizia locale per trattamenti sanitari obbligatori o accertamenti sanitari obbligatori” è la risposta di Albert Bentivogli consigliere comunale della Lega.

Sebbene qualche consigliere continui a strumentalizzare l’argomento in modo spocchioso, forse per nascondere la fallimentare gestione negli anni dell’Unione dei Comuni di un corpo di polizia locale senza più stimoli e obbiettivi, la delibera approvata in consiglio comunale recita che i nuovi strumenti in dotazione sono a disposizione nel qual caso il Corpo ritenesse necessario dotarsene e solo per autodifesa. La sostanza è ben diversa da come la si racconta alla luce di un dato storico che ci informa dell’assoluta mancanza di interventi coercitivi nei confronti dei soggetti trattati con TSO o ASO. Dunque questo famoso distanziatore, tanto decantato dalla sinistra forlivese, non è altro che uno strumento in dotazione non obbligatoria e utilizzabile solo in caso di estrema necessità, incolumità propria ed incolumità altrui. Un’allarme ingiustificato che denota la propensione della sinistra forlivese a fomentare “stati di polizia” che non appartengono a questa Amministrazione sempre aperta al confronto ed al dialogo democratico” conclude Albert Bentivogli.