Vertenza Fenix. Pompignoli: «Regione convochi tavolo di confronto per tutelare posti di lavoro»

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Vertenza Fenix Srl Forlì: la Regione Emilia-Romagna convochi con urgenza un tavolo di confronto regionale per concordare, insieme alle parti sociali, ai sindacati e alle altre istituzioni del territorio, una trattativa che possa garantire il mantenimento dell’organico occupazionale e il principio di sostenibilità aziendale”. A chiederlo con un’interrogazione alla Giunta è il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli.

La società Fenix S.r.l. opera nel settore della logistica e dei trasporti su tutto il territorio nazionale sul territorio forlivese la sede, connessa anche all’Hub di Jesi, conta complessivamente circa 30 lavoratori. “Da svariati mesi – spiega il leghista – i dipendenti denunciano l’omessa applicazione del contratto collettivo nazionale, ferie forzate e non pagate, TFR non pagati e straordinari ricorrenti e non sempre retribuiti, nonché mancanza di sicurezza nell’ambiente di lavoro e scarsità di benzina nei serbatoi dei camion per le consegne. Tanto che sono in corso numerose scioperi e presidi volti a tutelare, nonché salvaguardare, i diritti dei dipendenti”.

Pompignoli stigmatizza il fatto che ad oggi “i dipendenti abbiano ricevuto solo una comunicazione da parte di Fenix per informare che a partire dalla prossima settimana le merci partiranno da un nuovo hub e il futuro dei lavoratori, che finora hanno effettuato le consegne, si fa incerto”.

Pertanto, alla luce del fatto che dopo oltre 4 mesi di trattative “non sia stato raggiunto alcun accordo e sia sempre più evidente la preoccupazione dei lavoratori e di tutto il territorio coinvolto visto che il settore logistico riveste un’importanza fondamentale per l’intera economia regionale” Pompignoli sollecita la Giunta regionale ad attivarsi quanto prima per dirimere la vertenza. “Tanto più perché non si può comprendere un tale trattamento nella dialettica azienda-lavoratori in un territorio e in una regione come la nostra dove si è firmato il Patto per il Lavoro e per il Clima” punge il leghista.