Luca Pacioli e Sansepolcro

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“Vergognando 370 anni di oblio”: tra le epigrafi quella in onore del grande Luca Pacioli, a Sansepolcro, è una di quelle che rendono conto di un esame di coscienza collettivo. O almeno del suo dichiarato tentativo da parte di una comunità, su sollecitazione della Società Operaia.

Era l’epoca in cui la legge del progresso e la forza dell’emancipazione erano valori emergenti, appena un po’ prima dei “tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti”. In effetti Luca Pacioli meritava e merita di essere ricordato per tante ragioni: la matematica, la geometria, la proporzione aurea, la prospettiva, la partita doppia, le amicizie e le collaborazioni professionali, anche un trattato per gli scacchi. Viva la società operaia, viva Luca Pacioli.

Mario Proli