vandalismi Polisportivo Monti

Concordo con l’articolo pubblicato dal TAAF (Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlì) in merito all’ingerenza ambientale e l’inutilità della piscina inserita nel bando della Uisp al polisportivo Monti del quartiere Cava, sottolineata peraltro anche dai residenti del quartiere durante una recente riunione. Devo altresì informare gli ambientalisti che la Uisp è obbligata a realizzare la piscina, laddove inserita nel progetto valutato idoneo dalla commissione del Comune che ne ha determinato l’assegnazione al gruppo di aziende facenti capo all’Ente di promozione, quale punteggio per la vincita del bando. Nel frattempo il polisportivo perde un altro pezzo della sua offerta sportiva per gli utenti con l’abbandono del gestore della palestra di fitness che resta desolatamente vuota ed abbandonata, con attrezzi e locali in evidente deperimento” è il commento di Raffaele Acri vice coordinatore del Quartiere Resistenza.

E mentre sono iniziati i lavori di rifacimento della copertura del campo da tennis, a carico del Comune (non della Uisp), il campo di calcetto allestito, terminato e consegnato all’utenza da poche settimane (non si conosce la responsabilità di custodia) e già stato oggetto dei vandali che hanno rotto e divelto la rete della porta di ingresso, per entrare furtivamente ad utilizzare il campo, lasciando le panchine appena installate, usate come cestini dei rifiuti. I campi da tennis scoperti, il bar e la zona che ospitava i tavoli da ping pong e calcio balilla versano come in primavera in assoluto abbandono e senza alcun cartello dell’inizio dei lavori dell’Ente che ha assunto l’onere della vincita del bando per la gestione dell’impianto. È lecito chiedersi in vista della prossima ripresa delle attività scolastiche e quindi di quelle sportive legate alle società che fruiscono degli impianti del polisportivo, quando i lavori previsti dal bando inizieranno e dove nel frattempo le famiglie, non solo del quartiere Cava, potranno iscrivere i loro ragazzi per le attività agonistiche. Sarebbe auspicabile una convocazione dei rappresentanti dei quartieri che gravitano intorno alle strutture dell’impianto per un aggiornamento sui tempi di realizzazione, allo scopo di informare i residenti e le famiglie” conclude Acri.