Elena Vallortigara a Forlì

Visita a sorpresa ieri al Campo Gotti della pluricampionessa campionessa italiana di salto in alto Elena Vallortigara, del Gruppo Sportivo Carabinieri.
A fare gli onori di casa dirigenti, tecnici e atleti della Libertas Atletica Forlì, che già da tempo attendevano trepidanti questa prestigiosa visita organizzata da Alberto Donati, tecnico della società bianco-rossa e fisioterapista personale della forte saltatrice, salita agli onori della cronaca dopo il recente exploit mondiale col bronzo di Eugene 2022.

La campionessa non si è sottratta all’entusiasmo dei presenti, in particolare dei giovani atleti del settore giovanile della Libertas: ha risposto alle domande dei ragazzi, ha firmato autografi a tutti, ha siglato le magliette e dispensato sorrisi in ogni selfie. Per i giovani atleti biancorossi è stato non solo un momento entusiasmante, ma anche un momento di crescita: Elena Vallortigara ha testimoniato l’importanza del lavoro e dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi e ha raccontato come nonostante le difficoltà e gli infortuni non ci si debba mai abbandonare alla tristezza e alla voglia di mollare perchè dopo ogni caduta l’importante è trovare la forza di rialzarsi e ricominciare con ancora più tenacia di prima. La bravissima saltatrice in alto si è dimostrata anche una donna molto disponibile, una ragazza genuina e solare un esempio da seguire sia nello sport che nella vita.

Ma chi è Elena Vallortigara? Nata a Schio nel 1991, si mette subito in evidenza a soli 14 anni superando l’asticella a 1,71 e dopo soli 3 anni ottiene il suo primo grande piazzamento di prestigio col bronzo ai Mondiali Under 18 di Ostrava (Rep. Ceca), al quale fa seguito un secondo bronzo ai Mondiali Under 20 di Moncton (Canada). Nel 2018 nella tappa Londinese della Diamond League raggiunge la sorprendente misura di 2,02 che la colloca al secondo posto del ranking mondiale dell’anno e attuale personale dell’atleta. Poi una serie di infortuni e il lento ma continuo recupero funzionale, anche agevolato dalle magiche mani di Donati, fino alla stagione del 2021 che segna la rinascita tecnica con un perentorio 1,96 che le consente di partecipare alle Olimpiadi di Tokio. Infine l’impresa storica ai mondiali di quest’anno con la misura di 2,00 e i 2,02 sbagliati di un soffio che l’avrebbero fatta salire nel gradino più alto del podio.