Di Maio: «Non sarò candidato alle prossime elezioni politiche»

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Non sarò candidato alle prossime elezioni politiche. Non ci sarò perchè mi è stato chiesto un impegno in prima persona, a livello professionale e politico, nella gestione della campagna elettorale a livello nazionale e un sacrificio rispetto alle mie personali aspettative o ambizioni. E, con lo stesso spirito con cui ho sempre interpretato il mio servizio pubblico e politico, ho dato la mia disponibilità a compiere questo passo e assumere questo ulteriore incarico. La mia è una scelta assunta con grande consapevolezza, tranquillità e – sembrerà strano a qualcuno, ma non a chi mi conosce – fatta col sorriso. Non ho alcuna polemica o recriminazione da fare, ma solo gratitudine da esprimere. Quando si fa parte di una squadra si gioca nel ruolo che viene assegnato. Quel che conta è il risultato collettivo e, potete starne certi, sarò impegnato per raggiungere il miglior risultato possibile per il nostro progetto politico, quello a cui abbiamo dato vita con Italia Viva e Azione, con Matteo Renzi, Carlo Calenda e tantissime persone. Un progetto per l’Italia e non contro qualcuno” annuncia con un post il parlamentare forlivese di Italia Viva Marco Di Maio.

Il cammino prosegue, dunque. Avrei potuto ottenere candidature in qualche listino fuori regione – continua – (e per intenderci non al 5° posto, che non esiste per legge), ma per la mia storia e per come sono abituato a fare politica, ho preferito così. Percorrerò altre strade, sarò attivo in altre forme, la passione politica e il legame viscerale che negli anni ho costruito con la mia terra non possono distogliermi da un impegno diretto in questa battaglia, come in altre. La mia è una scelta di libertà. Quella libertà che da sempre anima il mio lavoro e che deriva anche dalla certezza di poter vivere di altro che non sia la politica. Questo è decisivo per chi riveste incarichi pubblici: la libertà e l’indipendenza per un politico sono tra i fattori più importanti per valutarne l’affidabilità. Confesso di essere molto orgoglioso del lavoro che ho svolto in quasi 10 anni di impegno parlamentare, dei risultati raggiunti, del metodo che ho scelto per adempiere al mio mandato. In una relazione costante con le persone, con le imprese, con le organizzazioni di rappresentanza in ambito economico, sociale e culturale, sul territorio come a livello nazionale. Vorrei ringraziare uno ad uno i tantissimi interlocutori con i quali mi sono confrontato, ma chiaramente è impossibile“.

Ho lavorato con amministratori di ogni colore politico e cercato di dare risposte a tutti, anche a chi certamente non mi ha votato e non mi voterà. E mai ho agito “contro” o accettato di scendere nella lotta nel fango in cui pure molte volte hanno provato a trascinarmi. Ho cercato di testimoniare con la mia esperienza che esiste un modo di fare politica diverso da quello approssimativo, urlato e del tutti-contro-tutti che spesso viene raccontato dai media e interpretato da quelli che ricorrono all’arma della denigrazione personale verso chi ha idee diverse dalle proprie. Sono convinto che quando si ha un ruolo istituzionale non si rappresenta solo se stessi o una parte, ma qualcosa di più grande. E perciò si deve essere a disposizione di tutti. Conserverò per sempre l’onore di aver potuto servire le istituzioni del nostro Paese al massimo livello possibile. E – consentitemi – anche la soddisfazione di aver raggiunto questo traguardo senza che qualcuno mi abbia mai regalato qualcosa: ho cominciato nel quartiere di campagna della mia città e sono arrivato al parlamento sempre mettendomi in gioco a viso aperto. Sempre. Senza alle spalle discendenze familiari di politici e senza aver mai promesso o concesso raccomandazioni, favori materiali o prebende a qualcuno. Ho messo la mia faccia su tutte le decisioni e su tutte le posizioni politiche assunte, sia quando avevo il vento a favore che quando c’era da remare controcorrente. Un impegno totalizzante, vissuto al massimo: ripeterei tutto, in ogni dettaglio” precisa Di Maio.

Ho avuto la possibilità di contribuire in modo diretto, attivo, concreto e spesso fruttuoso a importanti decisioni che hanno segnato la vita del nostro Paese; e ho inciso in modo concreto alla realizzazione di opere e iniziative fondamentali per il mio territorio, quello in cui lavoro e vivo da sempre assieme alla mia famiglia. Grazie a chi ha percorso questo tratto di strada con me. Ho potuto incontrare migliaia di persone e aver avuto, così, la possibilità di conoscere in lungo e in largo la nostra società: dal piccolo commerciante al grande industriale, dal semplice cittadino agli ambasciatori dei più importanti Paesi del mondo, dal professionista di città ad alcuni dei più affermati studi e società di consulenza, dal pensionato a svariati ministri (ho visto nascere e morire in 9 anni e mezzo ben 6 governi diversi!). Ho avuto l’onore di votare per tre volte per il Presidente della Repubblica. Una serie infinita e bellissima di esperienze, anche internazionali, che hanno contribuito a formare un bagaglio di competenze che metterò a frutto e a disposizione in vari modi. Grazie ai funzionari della Camera con cui ho lavorato fianco a fianco, tra i quali ho trovato professionisti di eccelsa qualità di cui il nostro Paese può andare orgoglioso. E grazie ai colleghi e alle colleghe, del mio gruppo e non solo. Con alcuni di loro sono nate amicizie fraterne che andranno oltre la politica. Con tanti continueremo a sentirci: sono fiero di poter dire di aver costruito buoni rapporti in tutti i gruppi parlamentari, senza esclusioni di partito. La politica non è solo scontro tra bande, ma anche rapporti umani di qualità. Grazie alle tante persone che, in modo trasversale, mi seguono e mi stimolano. In questi casi si usa dire: “in tanti mi hanno chiesto di…, ecc.”. Nel mio caso, forse peccando di presunzione, credo non occorra: chi vive il territorio in cui ho sempre lavorato e gli ambienti che frequento sa bene come stanno le cose. Grazie a chi in questi anni ha collaborato con me, a Roma e sul territorio, rendendo possibile quello che da solo sarebbe stato impossibile. E sopportando tutti i miei limiti caratteriali: solo per questo vi meritereste un premio! Devo, più di chiunque altro, ringraziare i miei familiari: in particolare Chiara, Pietro e i miei genitori, che tante volte (forse troppe) hanno dovuto sopportare di essere posti in secondo piano rispetto ad altri; e poi gli amici, quelli veri, quelli che ci sono sempre, nella buona come nella cattiva sorte. Mi scuso se non sono riuscito a comunicare questa decisione col dovuto anticipo a tutti coloro a cui avrei voluto e dovuto dirlo in anteprima; ma, a volte, gli eventi corrono più in fretta delle nostre volontà. A chi resterà deluso così come a chi maliziosamente se ne rallegrerà sfregandosi le mani dico: tranquilli, non me ne vado. Ci sono e ci sarò. Il cammino prosegue, su altri sentieri. Ora pochi giorni di vacanza e poi si riparte per nuove avventure. Sinceramente non vedo l’ora di (ri)cominciare” conclude Di Maio.