spiaggia, mare, ombrelloni

Ieri sono stati eseguiti nelle acque della riviera romagnola i campioni programmati per il controllo delle acque di balneazione a tutela della salute pubblica. Oggi gli specchi d’acqua di 30 chilometri di costa sono stati interdetti temporaneamente alla balneazione dopo aver rilevato 28 non conformità per il superamento dei limiti di legge. Oltre i limiti i batteri fecali Eschierica coli e in pochi casi anche gli Enterococchi.

La riviera romagnola continua ad avere gravi problemi di inquinamento microbiologico con l’aggravante che in assenza di piogge gli scolmatori fognari presenti sul territorio non hanno inasprito ulteriormente quella che di fatto è una situazione comunque non più accettabile. Se la balneazione delle acque delle spiagge che vanno da Bellaria a Cattolica oggi è temporaneamente chiusa per motivi igienici sanitari è oggettivo pensare che abbiamo un grave problema. Un problema che però continua nei decenni a non essere risolto dalla politica anche perché non viene vissuto dalla comunità come tale, ed in questo il giornalismo locale ha le sue colpe. Picchi di sforamento di oltre 20 volte i limiti di legge, come per esempio lo specchio d’acqua denominato “Viserba Spina Sacramora” con un fronte spiaggia di 800 metri, sono un problema che la politica, gli operatori turistici e la comunità romagnola dovrebbero guardare in faccia ed affrontare. Tre aeroporti in un raggio di 100 chilometri diventano inutili di fronte ad un cartello di balneazione chiusa piantato in riva al mare e letto da migliaia di turisti stranieri.

A confermare la gravità della situazione c’è poi un fatto documentale: sono decine le acque di balneazione le cui analisi di ieri non hanno rilevato lo sforamento dei batteri fecali per pochissimo, a dimostrazione dell’enorme presenza nel nostro mare di inquinamento microbiologico. Oltre ad un problema per la salute pubblica c’è ne anche uno che riguarda il pregiudizio ambientale arrecato alla risorsa più importante per il nostro turismo, il mare. La presenza di micro alghe rosse di queste settimane, assolutamente innocue per l’uomo, è causata dall’apporto di azoto e fosforo di provenienza fognaria che in concomitanza del caldo delle acque marine le nutrono e ne aumentano la proliferazione. Il fenomeno inquinante che ne segue è l’eutrofizzazione causata dal consumo di ossigeno e la conseguente moria di flora e fauna marina per asfissia.

Ecco nel dettaglio il superamento dei limiti normativi per le seguenti acque di balneazione:

Spiaggina – Punto A Comune di Goro; Cervia Pinarella Comune di Cervia; Bellaria – Foce Vena 2 Comune di Bellaria Igea Marina; Bellaria – Foce Uso 100m S Comune di Bellaria Igea Marina; Bellaria – Rio Pircio Comune di Bellaria Igea Marina; Bellaria – Pedrera Grande N Comune di Bellaria Igea Marina; Torre Pedrera – Pedrera Grande Sud Comune di Rimini; Torre Pedrera – Cavallaccio Comune di Rimini; Viserbella – La Turchia Comune di Rimini; Viserba – La Sortie Comune di Rimini; Viserba – Spina-Sacramora Comune di Rimini; Rivabella – Turchetta Comune di Rimini; Rimini – Foce Marecchia 50m N Comune di Rimini; Rimini – Foce Marecchia 50m S Comune di Rimini; Rimini – Ausa Comune di Rimini; Bellariva – Colonnella 1 Comune di Rimini; Bellariva – Colonnella 2 Comune di Rimini; Marebello – Istituto Marco Polo Comune di Rimini; Miramare – Roncasso Comune di Rimini; Miramare – Rio Asse N Comune di Rimini; Riccione – Foce Marano 50m N Comune di Riccione; Riccione – Fogliano Marina Comune di Riccione; Riccione – Porto Canale 100m N Comune di Riccione; Riccione – Porto Canale 100m S Comune di Riccione; Riccione – Colonia Burgo Comune di Riccione; Misano Adriatico – Rio Alberello Comune di Misano Adriatico; Misano Adriatico – Rio Agina Comune di Misano Adriatico; Cattolica – Torrente Ventena 50m N Comune di Cattolica.

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Giorgio Venturi