Itaca Lumiwings aeroporto boeing

Con il nuovo piano voli dell’aeroporto di Forlì, che da lunedì 11 luglio prevede molte partenze ed arrivi – anche extra Schengen – dalle ore 7,00 alle ore 23,00 di ogni giorno fino a settembre/ottobre, per la Polizia di Stato sarà obbligatorio presenziare tale scalo aereo fin dalle ore 5,00 di mattina.

Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia Forlì-Cesena (Siulp) ha lanciato, più volte ma senza alcun esito, l’allarme a causa dei mancati rinforzi al fine di prevedere la sicurezza nell’aeroporto forlivese. Ma dalla prossima settimana, visto il considerevole aumento di voli, per continuare a garantire tali controlli, dovranno essere chiusi alcuni Uffici della Questura, anche aperti al pubblico e soprattutto dovranno essere ridotte drasticamente le Volanti, con gravi ripercussioni nel controllo del territorio, soccorso – sicurezza pubblica e ordine pubblico.

Una situazione inaccettabile, che deve essere immediatamente risolta con l’arrivo tempestivo di poliziotti da assegnare o aggregare presso la scalo aereo di Forlì.
Aggiunge Roberto Galeotti, Segretario Provinciale del Siulp: “La sicurezza in aeroporto è fondamentale; molti si ricorderanno quello che successe il 18 ottobre 2001, quando a seguito di ridotti controlli di sicurezza aeroportuali emersi dopo il servizio di una trasmissione televisiva, in poche ore il Governo rimosse contemporaneamente sia il Prefetto che il Questore di Forlì Cesena, oltre al Dirigente del Polizia di Frontiera di Bologna. Questo nonostante anche in quell’occasione il Questore avesse segnalato la necessità di rinforzare gli organici ridotti che non consentivano di effettuare adeguati controlli di polizia presso l’aeroporto di Forlì.”

Se non vogliamo che questo riaccada, o se non vogliamo ridurre ulteriormente i già esigui organici della Questura di Forlì o del Commissariato di Cesena, è prioritario inviare immediatamente ulteriori poliziotti in provincia. In caso contrario, il Siulp protesterà pubblicamente, esprimendo forte disappunto sulle mancate scelte adottate”.
Chiosa il Segretario del Siulp provinciale: “per l’ennesima volta, sollecitiamo un intervento dei parlamentari locali (sempre attenti e sensibili ai problemi della sicurezza) e del Prefetto, al fine di interagire con il Governo e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per una rapida risoluzione della questione”.