cocomero nero dolce passione

Nella conferenza “Cocomero Nero Dolce Passione” tenutasi a Lido degli Estensi (FE) il 14 luglio al Bagno Prey fun beach sono presenti i produttori e addetti ai lavori. Presenti le aziende Lamboseeds di Sant’Agata Bolognese, sperimentazione e ricerca avanzata; Alma Seges di Eboli (SA) un produttore di vegetali; Ortofrutta Castello di Stanghella (PD), produttore frutta e verdure compreso la chimerica Cocomera Nera, otre che Cocomeri Baby; Lorenzini Natura Amica di Sermide (MN) da poco nella joint venture fortemente coinvolto nella linea guida. Immaginando la natura del prodotto (e penso ovviamente a un qualcosa di nero), in realtà quando ci portano il cocomero scopriamo che lil frutto è verde scuro, la buccia del bel frutto sarà di colore verdone molto scuro, e non propriamente nero.

Dolce Passione. Si tratta di un interessante prodotto, è un “ibrido” rilanciato dopo 30 anni sul mercato, che possiamo chiamare come unico cocomero a buccia nera totalmente Made in Italy e gli assaggi daranno soddisfazione. Il cocomero ha una pasta molto rossa viva e saporita, un notevole gusto zuccherino a Grado Brix, termine tecnico, non inferiore a 12, spiccatamente elevato rispetto la moltitudini di cocomeri sul mercato. Fibra molta buona ed è assente di semi che, se presenti, si caratterizzeranno per piccola dimensione colore biancastro ed edebilità 100%. La taglia del cocomero è interessante perché viene studiata e raccolta per avere un volume/peso medio ideale per famiglia, parliamo dai 3 ai 5 kg.; lo scarto, cioè la buccia, ha uno spessore inferiore ad 1 cm ed è più edibile del cocomero tradizionale. L’utilizzo di questo “Cocomero Dolce Passione” è tradizionale ma anche in cucina come vedremo poi, molto interessante.

La produzione del Cocomero Dolce Passione verte in tre tipologie dimensionali: Mini, Midi (il ns. caso) e Maxi; presente sui migliori distributori ortofrutta come sulla grande distribuzione, dovrebbe superare i 60.000 quintali ottenuti su 100 ettari complessivi ricercati sul territorio del frutto Cocomero italiano. L’anno in corso porta a temperature elevate sui campi di produzione, forse troppo: ciò si traduce, in soldoni, come maggiori costi di gestione del campo e della problematica sull’irrigazione, ricordando una siccità che non era presente da decenni in Italia.

La qualità del prodotto viene salvata grazie alla disponibilità di sufficiente acqua di irrigazione, ma stiamo parlando di costi che vanno inevitabilmente sul prodotto. Il forte caldo di quest’anno ha donato al mercato raccolte anticipate, ma la campagna commerciale potrebbe terminare sensibilmente prima lasciando il posto a competitor esteri. Sul mercato il consumatore troverà molti cocomeri, offerta variegata e notevole: tuttavia si dovrà cercare il marchietto “Dolce Passione” che sarà identificabile con una robusta rete nera con tanto di cartellino identificativo, un ingegnoso saggio gesto di marketing che i produttori han pensato di fare per distinguersi dagli altri. La produzione italiana quest’anno, su una area di 13.000 ettari, dovrebbe orientarsi sulle 500.000 tonnellate di cocomeri, una resa piuttosto ridotta a causa delle grandinate; va aggiunta la coltivazione delle mini e midi cocomerine. Le regioni di spicco per questo innovativo Cocomero Dolce Passione, sono: Lazio, Puglia, Sicilia, Lombardia, Campaania ed Emilia-Romagna. Il prodotto rappresenta una nicchia di mercato giustificata anche dal prezzo, benché di poca spesa, che è circa 1,29 euro al kg contro il cocomero tradizionale posto a 0,69 (valori della grande distribuzione Ndr).

L’assaggio. Il cocomero a brand Dolce Passione si presta a tavola come il solito frutto, ma anche a vari menù sulla cucina tradizionale come ci ha somministrato lo Chef Mauro Spadoni sul ristorante del Bagno Prey a Lido degli Estensi, non scelto a caso perché il ferrarese è una area produttiva molto importante per il buccia nera. Ecco gli assaggi che lo chef ci ha sottoposto. Antipasto, Sautè di gamberoni (Lc1, congelati ma ottimi, Ndr) su letto di cipolla tropea e bocconcini di cocomero, ottimo, voto 7,5. Primo piatto, Risotto gorgonzola ristretto di cocomero e dadolata di Cocomero Nero in superfice: eccezionale questo coraggioso abbinamento, buono il riso col tradizionale gorgonzola ma la chicca sarà la copertura di pezzettini cubiformi quasi congelati del rosso frutto Dolce Passione: una palestra golosa per il tuo palato (voto 10). Secondo a base di pollo tiepido in insalata con gherigli di noce e cocomero che mi è stato aggiunto a piatto già in tavola, buono (voto 7,5). Dolce, mousse di anguria allo yogurt, un altro esempio coraggioso e buono (voto 8+). Da bere una bollicina sfusa (voto 8) ed acqua in plastica da 0,75 (voto basso per la plastica in tavola). In definitiva un prodotto da ricercare sul supermercato.

Gigi Arpinati

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Sono un 65enne con 43 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!