Wwf e ambientalisti: “Cambiamo il sistema, non il clima”

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Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi (TAAF) continua a Forlì con la raccolta firme per le 4 proposte di leggi regionali di iniziativa popolare che intendono intervenire sui temi dell’acqua, dell’energia, del consumo di suolo e delle politiche relative ai rifiuti, per cambiare le politiche ambientali in Emilia-Romagna. Le firme si raccolgono in Piazza Saffi (davanti a Feltrinelli) il lunedì e il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Queste proposte sono promosse da RECA (la Rete per l’Emergenza Climatica e Ambientale dell’Emilia-Romagna), che si è costituita due anni fa e che raggruppa più di 80 tra associazioni e comitati territoriali attivi sulle questioni ambientali, e da Legambiente Emilia-Romagna. La proposta di legge sull’acqua intende spostare l’intervento decisionale in materia più vicino ai cittadini e agli Enti Locali, superando l’attuale gestione centralizzata in Regione, riportandola a livello territoriale, e afferma il ruolo fondamentale della gestione pubblica (l’acqua è un bene comune), indicando la strada della ripubblicizzazione del servizio idrico.

Quella sull’energia realizza l’obiettivo di arrivare sul serio alla copertura del 100% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2035 e di ridurre in modo significativo i consumi di energia e le emissioni climalteranti, passando ad un nuovo modello basato sulla produzione e sul consumo decentralizzato e democratico: quello delle comunità solari.
La proposta di legge sul consumo di suolo dà priorità al riuso e alla rigenerazione urbana, anche attraverso un censimento degli edifici e delle aree dismesse, e indica la prospettiva del consumo di suolo zero come quella da realizzare concretamente. Infine la proposta di legge sui rifiuti si pone l’obiettivo di ridurre fortemente la loro produzione e quella dei rifiuti non riciclati, in modo da recuperare e riutilizzare totalmente i rifiuti, favorendo così l’uscita dal ricorso all’incenerimento entro il 2027. I rifiuti sono una risorsa e riciclandoli riduciamo anche il consumo di materie prime che servono per la loro fabbricazione. Bisogna anche stimolare le aziende perché producano materiale e imballaggi totalmente riciclabili.

Tali proposte non sono importanti solo per i contenuti che esprimono su questi temi, ponendosi in controtendenza rispetto alle politiche della Regione EmiliaRomagna, ma vanno viste nel loro insieme come un’alternativa di fondo alle politiche ambientali e, e delle priorità assunte dal modello produttivo e sociale dominante. La promozione di leggi di iniziativa popolare, con la raccolta delle firme necessarie per presentarle, è una scelta che, volutamente, intende basarsi sulla partecipazione consapevole dei cittadini e sull’espansione della democrazia. Solo così è possibile influire concretamente e determinare scelte che vanno in direzione dell’affermazione di un mondo che abbia un futuro e che esso possa essere giusto, dal punto di vista sociale ed ambientale.