“Le Supreme” in anteprima al festival “Caterina Sforza di Forlì. L’anticonformista. 2022”

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Un viaggio per raccontare il rapporto tra donne e scienza attraverso una galleria di scienziate visionarie, intrepide, libere, caparbie. È “Le Supreme”, lo spettacolo scritto e interpretato da Emanuela Grimalda (nella foto) e Marco Martinelli, che sabato 18 giugno alle 21,00 debutterà in anteprima assoluta al festival “Caterina Sforza di Forlì. L’anticonformista. 2022”.

La pièce è una creazione originale per l’edizione 2022 della manifestazione, quest’anno completamente rinnovata con il concept e la direzione artistica di Eleonora Mazzoni, che si terrà dal 16 al 18 giugno nel prestigioso Complesso Museale San Domenico a Forlì (prenotazioni aperte sul sito: www.festivalcaterinaforli.it).

Scienziate pazzesche che hanno fatto scoperte scientifiche importantissime ma che sono state fondamentali anche perché hanno abbattuto stereotipi, luoghi comuni, pregiudizi. E quindi donne che hanno cambiato non solo la scienza ma anche il nostro modo di pensare” così Emanuela Grimalda, attrice e autrice, commenta lo spettacolo, uno show brillante scritto a quattro mani con il biotecnologo e divulgatore Marco Martinelli.

Una galleria illustre che va Marie Curie a Rosalind Franklin, da Ildegarda di Bingen passando per Laura Bassi, Lidia Poet, Sofia Kovalevsj, Hedy Lamarr fino a Samantha Cristoforetti. “Donne che si sono ‘fatte spazio’ in questo mondo, prima di andarselo a conquistare letteralmente lo spazio, quello tra le stelle”, prosegue Grimalda.

Una vera e propria performance a due voci, tra la divulgazione e lo show. “Con Emanuela non volevamo limitarci a un elenco di storie per sottolineare le vicissitudini e le difficoltà che le donne hanno fatto e purtroppo ancora oggi fanno per raggiungere i loro obiettivi, volevamo essere portavoce della rivincita delle donne” aggiunge Martinelli.
E conclude: “L’obiettivo di questo spettacolo è quello di rompere gli stereotipi, sfatare falsi miti e iniettare entusiasmo e voglia di rivalsa nelle più giovani. Abbiamo bisogno che le donne trovino e si facciano spazio nelle STEM (acronimo che sta per Science, Technologies, Engineering and Mathematics). Per superare le difficoltà che l’umanità dovrà affrontare abbiamo bisogno di supreme!”.